Contratti di mutuo - Clausola tasso floor

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Mutui a tasso variabile ma… solo al rialzo!

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La scelta del mutuo a tasso variabile comporta qualche rischio. Ma in moltissimi casi viene ugualmente preferita perché tasso e rata sono inferiori all'alternativa a tasso fisso. Inoltre un tasso variabile può fluttuare anche verso il basso.

Nota: nonostante tassi fissi bassissimi nell'ordine del 2%, nel 2016 circa metà delle richieste di mutuo hanno continuato a riguardare il tasso variabile.


Questa scelta ha premiato molti mutuatari perfino oltre le aspettative, ma non tutti allo stesso modo!

Ciò perché in passato, quando i tassi erano più alti, alcune banche hanno inserito nel contratto di mutuo una clausola che stabilisce un valore minimo, sotto cui il tasso del mutuo non può scendere. Tale vincolo è legalmente ammesso e viene definito usualmente "tasso floor" (dall'inglese "pavimento" nel senso di base).

Chi non ci ha fatto caso o lo ha sottoscritto con troppa leggerezza si è trovato poi una brutta sorpresa! Mentre il tasso variabile del mutuo degli amici si avvicinava o addirittura scendeva sotto l'1%, il proprio mutuo restava incagliato su valori ben più alti, in genere tra il 3 e il 4%.

In questa condizione ci si trova di fronte al paradosso di un mutuo costoso quanto o anche più di un mutuo a tasso fisso, che però mantiene il rischio di rialzo in caso di risalita del costo del denaro. Inutile dire che se hai un mutuo del genere va subito rinegoziato o surrogato, se appena è possibile.

Che dire invece dei nuovi mutui? Nel momento in cui scriviamo l'indice di riferimento (di solito l'Euribor) è negativo, pertanto una valutazione superficiale della questione potrebbe liquidarla con la conclusione che questo genere di clausola non potrà produrre effetti.

Le cose stanno diversamente. Il meccanismo del tasso floor viene ancora applicato, e in moltissimi casi, seppure in parte travestito con una nuova formulazione.

La tendenza comune è specificare in contratto che se si riscontra un Euribor negativo, questo verrà "convenzionalmente" considerato pari a zero. Oppure si stabilisce che il tasso applicato al mutuo non potrà scendere al di sotto dello spread, con un effetto finale equivalente.

Suggerimento: indicazioni espresse in questo modo non esplicitano l'entità del tasso floor e durante la lettura del lungo contratto di mutuo possono facilmente passare inosservate. E' perciò sempre raccomandabile un'analisi preliminare dei criteri di calcolo del tasso di mutuo, con il metodo descritto più avanti in questo articolo.


Tali specificazioni contrattuali avranno l'effetto di impedire al tasso di scendere sotto alla soglia prestabilita, con la conseguenza di una maggiore spesa per i debitori.

Esempio: consideriamo due mutui a tasso variabile regolati con il criterio Euribor 1 mese + 1,50%. Poiché al momento in cui scriviamo l'Euribor 1 mese quota -0,38% avremmo che un mutuo senza la suddetta clausola floor costa -0,38% + 1,50% = 1,12%. Un contratto di mutuo che presenta tale clausola determina invece un tasso dello 0% + 1,50% = 1,50%.


Prendendo in considerazione le attese sull'andamento tasso Euribor per i prossimi 5 anni, la presenza della clausola floor come sopra esemplificata produrrà nel caso di un mutuo di importo medio un maggior costo compreso tra 1.500 e 2.000 Euro. Ma potrà raggiungere o perfino superare 4.000 Euro nel caso dei mutui più consistenti.

L'entità delle somme in gioco raccomanda perciò appropriata attenzione alla valutazione delle clausole contrattuali, suggerendo di andare oltre alla più superficiale considerazione dello spread. Allora come individuare in anticipo la presenza di clausole di questo tipo, in modo da accorgersene tempestivamente, visto che al momento della lettura dell'atto notarile di mutuo sarà spesso troppo tardi per tornare indietro?

La soluzione più comoda ed efficace è affidarsi a un consulente esperto di contratti, che conosce questi cavilli e può guidare il cliente nella scelta fin dall'inizio.

Suggerimento: i consulenti di prodotto Tele Mutuo sono in grado di fornire gratuitamente questo genere di assistenza a chi intende stipulare un mutuo. Con un'esperienza professionale nel comparto mutui in media prossima a 20 anni conoscono bene i criteri di calcolo applicati ai contratti.


Ma si può anche far da sé scaricando il Foglio Informativo del mutuo cui si è interessati dalla sezione Trasparenza del sito Web della banca. Poiché la normativa impone che il documento contenga tutte le specifiche di calcolo del tasso di mutuo, in caso di presenza di limiti come quello trattato in questo articolo se ne troverà sicuramente traccia.

Un'attenzione necessaria perché come dimostrano gli sviluppi soprastanti, con i grossi importi dei mutui è facile giocarsi migliaia di Euro.

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