Ragioni per cui la quota interessi delle rate di mutuo è più alta all'inizio dell'ammortamento. Paragone tra mutuo nuovo e in corso.

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Rimborso mutuo

Prima si pagano gli interessi
e poi il capitale?

La prima cosa che viene da cercare nel bollettino della rata di mutuo è la quota di capitale pagata, insomma di quanto si è alleggerito il debito.

Certo che se il mutuo è lungo, nei primi anni si raccoglierà una certa delusione. Le rate saranno infatti composte quasi intermente dagli interessi!

Con il passare del tempo la situazione migliorerà e nella fase finale si trarrà grande soddisfazione dai pagamenti, che riguarderanno quasi del tutto il rimborso capitale.

Questa osservazione ha prodotto la generale convinzione che gli interessi del mutuo vengano pagati tutti all'inizio e che quindi convenga sempre accollarsi un mutuo in corso di pagamento perché ha già scontato la fase più onerosa.

Da un punto di vista matematico si tratta però di una leggenda da sfatare. Vediamo perché.

Per capire il concetto bisogna premettere che nella rata di un finanziamento sono contenuti tutti gli interessi maturati dall'ultimo pagamento in avanti e, per differenza al totale versato, la quota di capitale.

Poiché gli interessi sono proporzionali al debito, nella prima fase di ammortamento la spesa sarà sì maggiore, ma semplicemente perché il debito è più elevato. Non perché la banca cerchi di avvantaggiarsi chiedendo in anticipo una maggiore frazione di interessi.

Facciamo un esempio esterno al mondo finanziario. Immaginiamo di partire in auto per andare in autostrada da Milano a Bologna. Nei primi 30 chilometri viaggiamo a 130 Km/h, poi riduciamo la velocità a 120 Km/h per altri 30 chilometri, quindi di nuovo a 110 Km/h e così via fino a percorrere l'ultimo tratto a 70 Km/h.

Qualcuno si sentirebbe di sostenere che le automobili consumano di più vicino a Milano che vicino a Bologna? Evidentemente no, visto che ciò che fa la differenza è stata la velocità adottata e non il momento del viaggio.

Paragonando la velocità ed il conseguente impiego di carburante all'ammontare del debito ed al relativo "consumo" in interessi, l'esempio dovrebbe rendere l'idea.

Per confermare le considerazioni possiamo comunque fare un confronto ancora più illuminante.

Partiamo da un piano di ammortamento relativo ad un mutuo di 100.000 Euro al 5% fisso, durata 10 anni e rimborso semestrale:

N° rata
Rata
Quota Interessi
Quota Capitale
Residuo
1
6.414,71
2.500,00
3.914,71
96.085,29
2
6.414,71
2.402,13
4.012,58
92.072,71
3
6.414,71
2.301,82
4.112,90
87.959,81
4
6.414,71
2.199,00
4.215,72
83.744,09
5
6.414,71
2.093,60
4.321,11
79.422,98
6
6.414,71
1.985,57
4.429,14
74.993,84
7
6.414,71
1.874,85
4.539,87
70.453,98
8
6.414,71
1.761,35
4.653,36
65.800,61
9
6.414,71
1.645,02
4.769,70
61.030,92
10
6.414,71
1.525,77
4.888,94
56.141,98
11
6.414,71
1.403,55
5.011,16
51.130,81
12
6.414,71
1.278,27
5.136,44
45.994,37
13
6.414,71
1.149,86
5.264,85
40.729,52
14
6.414,71
1.018,24
5.396,47
35.333,04
15
6.414,71
883,33
5.531,39
29.801,66
16
6.414,71
745,04
5.669,67
24.131,98
17
6.414,71
603,30
5.811,41
18.320,57
18
6.414,71
458,01
5.956,70
12.363,87
19
6.414,71
309,10
6.105,62
6.258,26
20
6.414,71
156,46
6.258,26
0,00

Dal piano in tabella si osserva che in effetti la maggior parte degli interessi si paga nella fase iniziale. In base a questa sola considerazione sembrerebbe sensato concludere che, per esempio, alla fine del settimo anno sia molto vantaggioso accollarsi questo mutuo che ha già pagato molti interessi, piuttosto che chiederne uno nuovo.

Proviamo però a valutare l'aspetto del piano di ammortamento di un nuovo finanziamento, di importo e durata pari a quelli residui del debito in corso.

Sulla riga della rata 14 (fine del settimo anno) nella soprastante tabella troviamo che il debito residuo è sceso a 35.333,04 Euro. Costruiamo dunque un "nuovo" piano di ammortamento riferito a questo capitale ed alla durata di 3 anni (quella rimanente del mutuo in corso). Ecco il risultato:

N° rata
Rata
Quota Interessi
Quota Capitale
Residuo
1
6.414,71
883,33
5.531,39
29.801,66
2
6.414,71
745,04
5.669,67
24.131,98
3
6.414,71
603,30
5.811,41
18.320,57
4
6.414,71
458,01
5.956,70
12.363,87
5
6.414,71
309,10
6.105,62
6.258,26
6
6.414,71
156,46
6.258,26
0,00

Si provi a confrontare questo piano con gli ultimi tre anni di quello più sopra. Sia la rata che tutte le altre componenti coincidono perfettamente!

Qui si spende meno in interessi semplicemente perché il debito è più basso. Ma esattamente lo stesso di qualsiasi altro mutuo già in corso di pari tasso, capitale residuo e durata rimanente.

Le considerazioni sull'accollo possono certo riguardare la differenza di spesa, come specificato nell'approfondimento "Quando conviene accollarsi il mutuo del venditore". Ma da un punto di vista finanziario, mutuo vecchio o nuovo non fa proprio nessuna differenza.


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