Significato di "mutuo". Concetto, parti, effetto, tipicità. Regolamentazione del Codice Civile. Mutuo ipotecario.

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Definizioni

Perché si chiama mutuo?

Nella sua semplicità la parola "mutuo" racchiude tutto il senso del contratto che rappresenta.

E' sinonimo di reciprocità, perché implica la restituzione di ciò che è stato prestato mediante altrettante cose della stessa specie e qualità.

Il soggetto che presta è definito "mutuante", mentre il ricevente è chiamato "mutuatario".

Oggetto del contratto è di solito il denaro, ma potrebbe essere anche qualsiasi altro bene "fungibile" (cioè beni intercambiabili privi di individualità).

Il mutuo è il più delle volte un contratto a "titolo oneroso". Vuol dire che al prestito viene associato un costo, ovvero gli interessi. Questi risulteranno proporzionali all'entità del mutuo ed alla sua durata.

Il mutuo è un contratto "tipico", cioè caratterizzato da uno schema previsto e regolamentato dalla Legge. Esso viene infatti disciplinato dagli articoli 1813 e seguenti del Codice Civile.

Nel momento in cui la restituzione di quanto prestato viene garantita con un'ipoteca, il contratto diventa un "mutuo ipotecario".


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