Suggerimenti per affrontare il limite dei redditi non dimostrabili nella ricerca di un mutuo casa.

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Il problema dei redditi non dimostrabili

Quello del "sommerso" non è certo un mistero nel nostro Paese. Secondo l'ISTAT ben il 15% dei redditi prodotti in Italia non viene denunciato ai fini fiscali.

Quando si va a richiedere un mutuo e si deve convincere la banca che si è in grado di pagare la rata, tutte quelle entrate, assolutamente reali, risulteranno assai poco dimostrabili. Come può essere affrontato il problema?

Redditi parzialmente dimostrabili

Certamente il rapporto tra rata e reddito dimostrabile non è un elemento trascurabile nella valutazione di una pratica di mutuo.

Comunque i limiti diventano molto più elastici quando la cifra richiesta per il mutuo è contenuta nel 50/60% del valore dell'immobile, perché l'ampia garanzia immobiliare compensa in parte la carenza formale sul fronte del reddito.

Una grossa differenza può farla poi la mentalità dell'istituto di credito. Sebbene sia comunemente richiesto di soddisfare una proporzione del 33% c'è chi si spinge fino al 50%, il che potrebbe determinare una maggiore compatibilità con la ridotta frazione di reddito fiscalizzato.

Altrimenti un utile stratagemma per rientrare nei parametri è allungare la durata del rimborso. Un mutuo più lungo equivale ad una rata più bassa e quindi ad un miglior rapporto tra rata e reddito.

ESEMPIO: a chi necessita di 100.000 Euro da rimborsare in 15 anni la banca richiederà la dimostrazione di un reddito di circa 2.400 Euro mensili (circa il triplo della rata).

Se invece si effettua la richiesta per una durata trentennale la rata si ridurrà e diventerà sufficiente dimostrare un reddito di 1.600 Euro mensili.

Procedendo a periodiche restituzioni parziali di capitale, mediante le somme risparmiate con la riduzione della rata, si potrà comunque simulare un andamento ed una spesa globale simili a quelli di un mutuo quindicennale.

Un altro suggerimento è quello di chiedere alla banca quale elemento considererebbe valido a dimostrazione del reddito occulto.

Eventuali movimenti di conto corrente o su libretti di deposito vengono valutati sempre molto seriamente. Per i dipendenti non inquadrati regolarmente qualche datore di lavoro si arrischia a rilasciare una dichiarazione sull'esistenza del rapporto, che alcune banche considerano parzialmente.

Ormai in disuso invece l'autocertificazione con cui l'interessato dichiarava l'entità delle entrate non ufficiali.

Se tutto questo ancora non bastasse le soluzioni resterebbero due:

  • Cercare un immobile meno costoso per ridurre l'importo di mutuo e rientrare nel rapporto tra rata e reddito.
  • Ricorrere all'intervento di un garante.

Redditi completamente indimostrabili

Impossibile pensare di ottenere un mutuo senza dimostrare alcuna capacità di rimborso.

Ammesso che sia disponibile, l'unica soluzione sarà quella di obbligare nel mutuo qualche parente che disponga di un reddito adeguato.

Ma si tratta di un favore proprio grosso grosso. Anche perché il mutuo risulterà a tutti gli effetti intestato a lui, con i fastidiosi risvolti sulla ristretta possibilità di ottenere contemporaneamente altri finanziamenti per sé.


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