Febbraio 2020 - Che mutuo fa oggi: tendenze e previsioni

Che mutuo fa oggi?

Febbraio 2020 – Termometro mutui

Tutti pazzi per il tasso fisso! Lo indica la quota di preferenza per questa tipologia di mutuo, mai stata così alta: 89% di preferenza registrato nell'ultimo trimestre 2019.

Con l'effetto che le banche non stanno neanche più competendo sui tassi variabili, relegati a un'attrattiva concentrata solo sulle durate più brevi per le buone ragioni indicate anche dai nostri analisti (vedi Meglio Fisso o Variabile?).

Tasso variabile che peraltro continua a promettere grandi opportunità. All'inizio di febbraio l'Euribor continuava a quotare -0,40% con una curva di ripresa verso l'alto ancora piuttosto piatta. La risalita allo zero sembra infatti ulteriormente rinviata, ormai al 2026. Chi sta pagando un mutuo a tasso variabile può dunque continuare a rilassarsi, potendosi aspettare quote interessi molto asciutte per diversi anni (vedi Previsioni Euribor).

Gongolando oltretutto per lo splendido andamento del passato. Addirittura, chi ha stipulato un mutuo negli ultimi 4 anni potrebbe non avere mai pagato più dell'1% (vedi Andamento storico Euribor ).

Quanto ai mutui a tasso fisso tutto sembra permeato da una sostanziale stabilità. Anche nell'ultimo mese abbiamo osservato banche che adeguano i listini, generalmente tra lo 0,1% e lo 0,3%, ma curiosamente in direzioni diverse. C'è chi alza e c'è chi abbassa, chi modifica gli sconti in dipendenza della zona, chi lascia tutto com'è.

Quindi nessuna vera tendenza al rialzo o al ribasso. Alla fine il risultato non cambia e i tassi fissi restano ghiotti su tutta la gamma. A partire da uno splendido 0,4% destinato a chi acquista una casa nelle principali province e dispone di almeno il 50% delle somme, per arrivare a chi necessita di un mutuo all'80% per 30 anni e comunque con TeleMutuo può afferrare un tasso fisso splendido, cioè 1,3%.

Ultima significativa osservazione sull'andamento dei mutui riguarda la quota di quelli impagati, ridottasi ancora nell'ultima parte del 2019. I dati forniti da CRIF in merito alla frazione di mutui con tre rate o più non rimborsate, mostrano una costante flessione. Dal 2,4% rilevato nel 2015 le pratiche in difficoltà si sono gradualmente ridotte fino ad arrivare a un sorprendente 1,2% nel 3° trimestre 2019.

Una situazione favorevole alle banche ma anche alla clientela, che trova così una maggiore propensione degli istituti a concedere i mutui. Chi ricorda il 2013, quando un mutuo bisognava letteralmente elemosinarlo?