Che mutuo fa oggi?

In queste settimane di estate ormai piena, i tassi dei mutui sono in aumento, un po’ come le temperature: il loro andamento, però, a differenza di quello meteo, rimane lontano dai livelli di allerta.

Certo, rispetto all’inizio del 2022 la situazione è cambiata, ma le banche stanno proponendo offerte diversificate e basterà riflettere in modo più approfondito sulla propria situazione per individuare il mutuo casa ideale.

A questo proposito, ricorda innanzitutto che gli esperti di TeleMutuo sono sempre a tua disposizione per fornirti una consulenza individuale gratuita ed accompagnarti passo passo verso l’acquisto della tua abitazione.

I tassi dei mutui oggi

Che cosa è cambiato rispetto a qualche mese fa? E come evolverà la situazione? L’aumento dell’inflazione (a giugno oltre il 7%) e lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina hanno cambiato un panorama che da anni era dominato da tassi d’interesse ai minimi storici.

Oggi, invece, c’è una forbice notevole tra tasso fisso e tasso variabile. A crescere repentinamente è stato l’indice IRS (detto anche Eurirs), il parametro di indicizzazione dei mutui a tasso fisso, che ha visto un aumento medio di +1,5% in sei mesi. Attualmente è difficile trovare un finanziamento con un tasso (TAN) sotto il 2,4%, mentre chi sceglie il tasso variabile parte da 0,45% grazie al fatto che l’Euribor, indice per i mutui a tasso variabile, è ancora fermo su livelli negativi.

Questa differenza si traduce in una rata notevolmente più bassa per chi sceglie questa seconda opzione, fino a qualche centinaio di euro: basta fare una simulazione con un comparatore di mutui online, come quello messo a disposizione da TeleMutuo, per accorgersene.

Va però sottolineato che stiamo parlando di tassi comunque convenienti rispetto all’andamento storico, come emerge dal rapporto mensile dell’Abi (Associazione banche italiane): se a maggio 2022 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato dell'1,93% (1,81% il mese precedente), a fine 2007 era addirittura del 5,72%.

Previsioni dei tassi dei mutui per i prossimi 5 anni

Che cosa succederà nei prossimi mesi e poi nei prossimi anni? In generale ci si attende una crescita dei tassi di interesse, che è stata già parzialmente annunciata dalla Bce. Per luglio e per settembre sono previsti due aumenti dello 0,25%: è la prima volta da oltre 10 anni e probabilmente non sarà l’unica.

La notizia avrà sicuramente un impatto sull’Euribor, che, aumentando, farà salire le rate dei mutui a tasso variabile. Di quanto e in quanto tempo? Difficile prevederlo, perché non si può ovviamente tenere conto di imprevedibili eventi futuri. Le proiezioni attuali, però, a partire da un Euribor 3 mesi ancora negativo, segnano +1,31% a dicembre 2022, +2,24% a dicembre 2024, +2,44% a dicembre 2027.

Mutuo a tasso fisso, variabile oppure con cap?

Questo scenario sta spingendo molte persone a riflettere su quale sia il tasso più conveniente oggi. Se fino a pochi mesi fa la quasi totalità dei mutuatari sceglieva il fisso, da questa primavera sta aumentando rapidamente la percentuale di chi chiede il variabile.

Non solo, in queste settimane stanno tornando ad affacciarsi sul mercato alcune soluzioni che, pur avendo un tasso variabile, permettono di tutelarsi rispetto a eventuali rialzi eccessivi, ovvero il mutuo a rata costante (in cui è la durata complessiva del finanziamento a variare) e il mutuo con cap (tetto massimo). In particolare, quest’ultimo è quello proposto con maggiore frequenza dalle banche: come sottolineano i consulenti di Telemutuo, si tratta in linea di massima di un prodotto che può essere decisamente conveniente, anche se va valutato ovviamente a seconda della situazione personale.

Quale mutuo scegliere?

Al di là della scelta tra tasso fisso e tasso variabile, esistono numerose tipologie di mutuo tra cui scegliere. Accanto ai tradizionali mutuo prima casa (anche nella versione mutuo 100%) e mutuo seconda casa, per chi ha intenzione di comprare un’abitazione ad alta efficienza energetica c’è il mutuo green o “verde”, indicato anche se si acquista un immobile costruito secondo i principi della bioedilizia oppure se si ristruttura un vecchio appartamento, migliorandone le prestazioni. Se invece si vogliono sfruttare le agevolazioni edilizie previste dal governo, come il Bonus Ristrutturazione, il Bonus Facciate o il Superbonus 110%, si può chiedere il mutuo ristrutturazione con eventuale aggiunta di liquidità.

Per chi invece sta già pagando un finanziamento per l’acquisto della casa, c’è sempre l’opzione della surroga, ovvero il passaggio a un nuovo mutuo, stipulato con una banca diversa. Una possibilità che in passato, con i tassi ai minimi storici, è stata sfruttata da molti mutuatari e che ora può essere una strada percorribile per chi, di fronte ai possibili aumenti del tasso variabile, vuole tutelarsi passando ad un mutuo a tasso fisso o ad un variabile con cap.

Mutuo giovani: tasso variabile con cap

Buone notizie, inoltre, per quanto riguarda i mutui per under 36, anche questi molto richiesti negli ultimi anni, grazie agli importanti sgravi fiscali previsti dal governo per aiutare i giovani a comprare casa. In queste settimane molte banche stanno offrendo anche a loro la possibilità di mutui 100% a tasso variabile con cap. Se si possiedono determinati requisiti (tra cui un indicatore ISEE non superiore a 40.000 euro annui) si ha la possibilità di chiedere al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, istituito nel 2013 presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da Consap, di fare da garante di fronte alla banca che deve concedere il prestito.

Infine, in alternativa, si possono poi valutare le offerte di mutui a tasso fisso oltre l’80% che alcune banche hanno ideato per i giovani, anche senza la garanzia Consap.