Luglio 2020 - Che mutuo fa oggi: situazione, tendenze e previsioni

Che mutuo fa oggi?

Luglio 2020 – Termometro mutui

L'esperienza lo ha sempre dimostrato: quando finiscono le scuole l'interesse per i mutui cala. Questo strano 2020 sta violando invece i vecchi canoni. La corsa ai mutui non si ferma nonostante l'arrivo dell'estate e la più che mai giustificata passione per le vacanze, confermata peraltro dalle lunghe code autostradali.

Certo va detto che molto dell'interesse non troverà facilmente collocazione. L'esigenza dei mutui al 100% rimane infatti preponderante e si scontra con una resistenza bancaria per questo livello di concessioni ancora piuttosto diffusa.

L'ottima soluzione della garanzia provveduta dallo Stato con il Fondo Consap non convince i banchieri che evidentemente non confidano più di tanto nella possibilità di riottenere i loro crediti dal Fondo oppure ipotizzano tempistiche di recupero troppo dilatate.

Al tempo stesso redditi instabili e spesso messi in discussione dai periodi di Cassa Integrazione provocati dal CoVid completano un quadro complessivamente poco favorevole alle concessioni.

Il tutto in contrasto con tassi fuori dall'immaginazione che seducono con la loro irresistibile attrattiva. Si parte ora dallo 0,45% fisso per 20 anni. Impressionante pensando che gli interessi dovuti in 20 anni sono gli stessi che una decina di anni fa servivano solo per il primo anno!

Infine un'osservazione sulla surroga. I livelli di tasso la rendono interessantissima per tutti i mutui non sostituiti di recente. Tuttavia i rimborsi in fase di sospensione grazie alle agevolazioni previste dal Governo per contrastare le conseguenze dell'epidemia sulle famiglie non potranno essere surrogati fino al ritorno in regolare ammortamento. Una limitazione di cui molti aspiranti surrogatori stanno venendo a conoscenza solo ora. A tutti loro auguriamo che il lungo periodo di cuccagna per i tassi dei mutui duri ancora a lungo!

Fermo restando che tutti gli indicatori mostrano per i prossimi mesi una sostanziale stabilità. Forse l'atteso recupero economico post epidemia potrà scompigliare un po' le carte. Ma con gli occhi di oggi non sembra (purtroppo) così imminente.