IRS: Interest Rate Swap - Mutui On Line

Cos'è l'IRS

Tassi dei mutui

Quando la banca vuole garantire al cliente un tasso fisso deve tutelarsi in modo da evitare di rimetterci cifre da capogiro se i tassi si alzano.

Ciò è possibile ricorrendo a speciali accordi (detti swap) con soggetti disposti ad accollarsi il rischio, nell'ambito di un intento speculativo.

Dal tasso a cui si concludono tali accordi nasce l'IRS (Interest Rate Swap).

L'entità dell'IRS cambia in funzione del periodo coinvolto. Ovviamente lo speculatore che accetta il rischio per un anno concluderà a tassi più bassi di chi lo prende in carico per venti o trenta.

Così si osserverà l'esistenza dell'IRS a 1 anno (detto "IRS 1y" cioè 1 year), a 2 anni... e via dicendo fino a 30 anni, con valori crescenti all'aumentare della durata.

Per guadagnare sul mutuo la banca dovrà incassare dal finanziamento il tasso IRS da destinare al contratto di swap e aggiungervi una quota per sé, denominata spread.

Così che il tasso fisso del mutuo risulterà pari a:


IRS di durata del periodo a tasso fisso + Spread annuo

Un mutuo a tasso fisso per tutta la durata prenderà in considerazione l'IRS di durata pari a quella dell'intero mutuo.


ESEMPIO: un mutuo ventennale a tasso fisso proposto con uno spread dell'1,50% costerà al cliente un tasso pari all'IRS 20 anni (rilevato il giorno di stipula) + 1,50%.


Nel caso di un mutuo con opzione biennale verrà invece considerato l'IRS 2 anni, ovviamente ogni due anni.


ESEMPIO: un mutuo con opzione biennale potrà iniziare con un tasso pari a IRS 2 anni + spread, se si desidera cominciare con il tasso fisso, o Euribor + spread se si sceglie di partire col tasso variabile.


Dopo due anni l'opzione si ripresenterà. Scegliendo di continuare a tasso fisso il tasso praticato sarà pari all'IRS 2 anni rilevato a quel tempo, maggiorato dello spread contrattuale.

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