Mutuo Anziani - Quali le difficoltà per ottenere un Mutuo
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Mutuo per anziani (o quasi)

Sorprendente per un sessantenne sentirsi dire dalla banca che… è troppo "vecchio" per richiedere un mutuo! Lo scrivente ha quasi 60 anni e non ha problemi a correre per 20 chilometri e passa. Anziano a chi?!?

Eppure la realtà è che una volta compiuti i 45 anni si cominciano a incontrare limitazioni alla durata del mutuo. Vediamo perché e soprattutto come superare il limite.


Indice della pagina:

1. Limiti naturali
2. Limiti assicurativi
3. Mutuo per anziani: le soluzioni


Limiti naturali


E' ovvio che il creditore desideri che tutto il mutuo gli venga rimborsato dalla persona a cui l'ha rilasciato, della quale ha accertato serietà e solvibilità. E' infatti noto come le vicende correlate all'eredità si rivelino spesso lunghe e complicate. Oltre a ciò non è detto che gli eredi siano in grado o abbiano la volontà di sostenere il rimborso del mutuo.

Se dunque la concessione di un mutuo vuole centrare il più possibile l'obiettivo di relazionarsi con il debitore iniziale fino alla conclusione del pagamento, è naturale che venga considerata la sua prospettiva di vita, immaginabile osservando il seguente grafico (fonte dati ISTAT):

Mortalita Italia

Come si vede a colpo d'occhio, la probabilità statistica di decesso cresce consistentemente intorno al 75° anno di età. Ecco perché la stragrande maggioranza delle banche pretende che l'ultima rata di mutuo venga rimborsata entro quella scadenza.

Ciò eviterà vari rischi correlati alla successione, come quello della rinuncia all'eredità. Oppure il trasferimento di immobile e mutuo nelle mani di soggetti con cui la banca preferisce non avere a che fare.

E' tutto ciò che rende difficili da ottenere i mutui per anziani.


Limiti assicurativi


Nell'ottica di garantirsi il rimborso del mutuo anche al verificarsi di situazioni estreme, molte banche gradiscono (e qualche volta "pretendono")  una polizza assicurativa per il rischio morte dei debitori.

Questo, ci mancherebbe, è un accessorio assolutamente raccomandabile quando si hanno parenti da tutelare. Ma la banca lo interpreta come una ragione di tranquillità comunque vadano le cose.

Il problema è che le compagnie non assicurano la vita di chi ha più di 75 anni, per non assumere un rischio troppo grande. Peraltro se anche lo facessero i costi sarebbero talmente proibitivi da scoraggiare chiunque dalla sottoscrizione della polizza.

La conseguenza è che in mancanza della copertura assicurativa fino alla fine del rimborso diverse banche non sono interessate a concedere il mutuo.

Per saperne di più:


Mutuo per anziani: le soluzioni


La prima soluzione, fin troppo ovvia, consiste nel ridurre la durata del mutuo in modo da contenere il rimborso entro il 75° anno di età. Certo per chi ha meno di 50 anni ciò può risultare accettabile, mentre man mano che l'età aumenta e il mutuo va accorciato si otterrà una crescita sempre più consistente della rata, fino a renderla insostenibile.

Situazione che ha spinto molti soggetti "diversamente giovani" a rinunciare al progetto. Ma non è il caso di abbandonare le speranze. Ricorrendo a un consulente specializzato, come quelli che TeleMutuo mette gratuitamente a disposizione del pubblico, è possibile ricercare soluzioni e senza maggiorazioni di prezzo.

Il consulente potrà per esempio verificare la disponibilità di qualche banca a derogare sull'età, in modo da consentire di completare il rimborso addirittura all'85°compleanno. Il che rende possibile pensare a un mutuo quindicennale anche per i settantenni!

Oppure individuare una soluzione che coinvolga gli eredi più stretti per convincere la banca a prevedere ugualmente l'erogazione di un mutuo di durata estesa senza il timore di trovarsi un giorno a che fare con sconosciuti non graditi come clienti.

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