Mutui Tasso Fisso: Come si calcola il tasso

Come si determina il tasso fisso

Mutui a tasso fisso

Per molto tempo il tasso fisso dei mutui veniva comunicato periodicamente dalle banche senza che fosse possibile seguirne l'andamento.

Con la grossa seccatura di poterlo vedere cambiare in peggio anche la mattina dell'atto notarile, senza alcun preavviso.

Un mercato ormai sempre più pretenzioso in termini di trasparenza ha invece portato oggi la maggior parte degli istituti a rendere noti i criteri con cui calcolano il tasso da applicare ai contratti a tasso fisso.

Così che chiunque possa ricavarlo da sé, una volta noto lo spread applicato al mutuo.

Conosciuta tale informazione basterà rilevare la quotazione del parametro IRS di durata pari a quella del mutuo e sommarla allo spread, ottenendo così il tasso di mutuo applicato dall'istituto.


ESEMPIO: dobbiamo stipulare un mutuo a tasso fisso di durata 15 anni, per cui la banca propone uno spread dell'1,25%.
Verificheremo perciò la quotazione dell'IRS 15 anni (IRS 15/Y). Se rilevassimo che è pari a 3,55% significherebbe che il mutuo viene proposto al tasso fisso del 4,80% (3,55% + 1,25%).


Questo sistema rappresenta un concreto aiuto per paragonare diversi mutui.

Come nel caso del tasso variabile sarà infatti possibile paragonare gli spread, non correndo il rischio di prendere abbagli a causa del ritardato aggiornamento dei tassi di una banca al momento del preventivo e successiva amara sorpresa in occasione dell'atto notarile.

Un'ottima ragione per privilegiare le offerte delle numerose banche che si sono già adeguate a questo standard.

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