Tassi Usura: Interessi di mora - Mutui On Line

Tassi usurari e interessi moratori

Tassi dei mutui

Per tutelare il consumatore a trecentosessanta gradi era necessario che le norme antiusura estendessero il loro controllo a tutte le richieste di interessi, a qualsiasi titolo.

Altrimenti sarebbe stato probabile che la Legge venisse rispettata nella forma e poi in qualche modo aggirata nella sostanza. Da qui la specifica estensione dei termini anche agli interessi di mora.

In passato era abbastanza frequente che le banche utilizzassero le more sui ritardati pagamenti con intento sanzionatorio. Una sorta di multe costituite da quote fisse che, sebbene di modesto importo da un punto di vista assoluto, apparivano palesemente esagerate ed usurarie se proporzionate al debito ed ai giorni di ritardo.

L'argomento è stato affrontato in vari modi e mai del tutto chiari. Si riporta qui di seguito la visione attuale dell'autorità di Vigilanza:

"per evitare il confronto con tassi disomogenei (TEG applicato al singolo cliente, comprensivo della mora effettivamente pagata, e tasso soglia che esclude la mora) i Decreti trimestrali riportano i risultati di un'indagine per cui la maggiorazione stabilita contrattualmente per i casi di ritardato pagamento è mediamente pari a 2,1 punti percentuali. In assenza di una previsione legislativa che determini una specifica soglia in presenza di interessi moratori, la Banca d'Italia adotta nei suoi controlli sulle procedure degli intermediari, il criterio in base al quale i TEG medi pubblicati sono aumentati di 2,1 punti per poi determinare la soglia su tale importo" (Banca d'Italia, "Chiarimenti in materia di applicazione della legge antiusura" del 3 luglio 2013).

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