Mutuo Giovani

Mutuo Giovani: cos'è?

Mutuo giovani: questa breve, ma efficace formula riassume tutte le agevolazioni esistenti per i giovani alla ricerca della prima casa. Un acquisto non sempre facile, a causa di lavori precari e stipendi bassi, con conseguente mancanza di garanzie da offrire alle banche. Con il decreto-legge Sostegni Bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021, il governo Draghi ha però annunciato importanti novità per gli under 36 che devono stipulare un mutuo per la prima casa: un bonus giovani, che prevede la garanzia dello Stato a favore della  Banca, tramite il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa di Consap S.p.A., e l’esenzione dalle tasse degli atti di trasferimento della proprietà e di stipula del prestito fondiario.

Indice della pagina:

  1. Mutuo giovani, le offerte delle banche
  2. Mutuo prima casa under 36: i requisiti
  3. Mutui, la garanzia CONSAP per tutti

Mutuo giovani, le offerte delle banche

Prima di approfondire queste nuove agevolazioni, vediamo quali possibilità esistevano finora, che restano comunque valide. Il termine “mutuo giovani” è nato in passato, quando qualche banca ha deciso di ridurre il prezzo del prestito ai più giovani, in modo da acquisirli al più presto come clienti e trattenerli poi nel tempo. Una strategia che aveva senso (economico) in un passato più statico, quando spostare un mutuo da un istituto all’altro era complicato e costoso. Oggi queste difficoltà non ci sono più e la maggior parte delle offerte bancarie è ormai slegata dall'età dei richiedenti.

Rimane però qualche proposta dedicata, in genere per chi non ha compiuto i 35 anni di età. Una delle opportunità più significative è la lunghissima durata del finanziamento, fino a 40 anni a tasso fisso, che in un periodo di interessi bassi come questo (Mutuo a tasso fisso o variabile 2021: quale conviene di più nei prossimi mesi?) vuol dire contenere la rata a livelli minimi. Un’opzione conveniente, anche se si prevede di cambiare l’abitazione dopo poco tempo. Altri vantaggi sono le rate leggere di soli interessi per i primi anni, l’accessibilità per i lavoratori con contratti atipici e a tutele crescenti e la copertura dell’intero valore dell’immobile, che alcune banche sono in grado di erogare grazie a consorzi, fondi pubblici o società interne, che concedono garanzie sussidiarie. E’ previsto un limite di importo massimo, di solito nell'ordine dei 300.000 euro, ma si tratta di un vincolo ragionevolmente ampio, sufficiente per l'acquisto della prima abitazione.


Mutuo prima casa under 36: i requisiti

In questo panorama si inseriscono le novità per il mutuo prima casa under 36 previste dal dl Sostegni bis (n. 73/2021, Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali). Le domande si possono inoltrare dal 24 giugno 2021 al 30 giugno 2022 e i richiedenti devono rispettare alcuni requisiti.

L’incentivo per l’acquisto della prima casa è rivolto ai giovani che non hanno ancora compiuto i 36 anni d’età al momento del rogito (e che non li compiranno entro la fine dell’anno). Non ci sono limitazioni circa la tipologia di contratto di lavoro di cui siano titolari, ma l’ultimo Isee non deve essere superiore ai 40 mila euro annui. Una misura pensata soprattutto per i lavoratori precari o con contratti atipici, che faticano a ottenere il finanziamento perché non hanno sufficienti garanzie da offrire e risorse economiche limitate.

Mutuo prima casa under 36: garanzia dello Stato 

Che cosa prevede il bonus prima casa under 36? Innanzitutto un’agevolazione basata sulla garanzia dello Stato di fronte alla banca che deve concedere il prestito. In pratica, il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, istituito nel 2013 presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), si fa garante fino all’80% del valore dell’immobile in caso di inadempienza del debitore, quando viene richiesto un mutuo con LTC>80% (rapporto tra finanziamento richiesto e prezzo dell’immobile). Per questo il governo ha annunciato lo stanziamento per il Fondo Consap di 250 milioni di euro nel 2022, oltre ai 290 milioni di euro previsti per quest’anno.

L’immobile per il quale è possibile chiedere il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n. 1072. L’abitazione principale può essere acquistata con le annesse pertinenze, una per ciascuna categoria catastale (C2, C6 e C7).

L’ammontare del finanziamento, da erogarsi in un’unica soluzione, non deve essere superiore a 250 mila euro e può essere richiesto anche per l’acquisto con accollo da frazionamento oppure per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Mutuo prima casa under 36: esenzione dalle imposte

Non solo. Come agevolazione per gli under 36 (con Isee non superiore a 40 mila euro annui) il decreto-legge Sostegni Bis ha previsto anche l'esenzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali per l’acquisto della proprietà, della nuda proprietà, dell’usufrutto o dell’uso di immobili da adibire a “Prima casa” (ad eccezione delle abitazioni di  categoria  catastale A1, A8 e A9). Rimangono da versare l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali. Se la transazione è soggetta a Iva, ossia si compra da una ditta di costruzioni, scatta anche un ristoro dell’ammontare dell'Iva versata.

L'esenzione interessa gli atti di compravendita di immobili che sono stipulati dall'entrata in vigore del decreto, ossia dal 26 maggio 2021, fino al 30 giugno 2022. I finanziamenti richiesti dai soggetti che rispettano i requisiti sopra esposti sono esenti dall’imposta sostitutiva. Nel caso in cui i richiedenti siano due, colui che non ha i requisiti richiesti deve pagare le imposte previste pro-quota.


Mutui, la garanzia CONSAP per tutti

Il Fondo Consap è una possibilità a cui possono accedere in realtà tutti, salvo il rispetto di alcuni requisiti come non essere proprietari di altri immobili. Parlando di under 36, per coloro che hanno un ISEE superiore ai 40mila euro annui la garanzia prevista dal Fondo a favore della banca si limita al 50% (anziché 80%).

Il testo integrale del decreto-legge Sostegni Bis si può leggere sulla Gazzetta Ufficiale (link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/05/25/21G00084/sg) all’articolo 64 (Misure in favore dell’acquisto della casa di abitazione ed in materia di prevenzione e contrasto al disagio giovanile).