Cos'è TAEG?

Cos'è il TAEG?

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) deriva dal TAN (Tasso Annuo Nominale) ma consegue un obiettivo più elevato: rappresentare in modo completo il costo di un finanziamento.

In realtà il TAEG è un tasso puramente virtuale. Non viene infatti utilizzato ai fini del calcolo della rata di mutuo, per cui si usa il TAN. Piuttosto il TAEG è un indicatore, un numerino in grado di dichiarare il costo "globale" del prestito.

Il grande vantaggio del TAEG è il suo utilizzo ai fini comparativi. Mentre confrontando il TAN di due mutui si può individuare solo la differenza di costo in interessi, paragonando i TAEG (detto anche ISC ovvero Indicatore Sintetico di Costo) si ottiene immediatamente l'idea di quale costi di più e quanto contemplando anche tutti i costi accessori.

L'invenzione del TAEG si deve alla necessità di combattere atteggiamenti discutibili dei finanziatori, come quello di proporre tassi appetibili e poi recuperare guadagni con l'aumento delle spese. Con effetti che il consumatore non riuscirebbe a cogliere consultando il TAN.

Un fenomeno a cui sono stati interessati soprattutto i finanziamenti di piccolo importo e breve durata, per cui l'incidenza delle spese di apertura poteva rappresentare una componente proporzionalmente consistente della spesa.

Con gli elevati importi finanziati dai mutui e i relativi consueti lunghi periodi di rimborso l'effetto delle spese sul costo totale è meno incisivo. Tuttavia con la riduzione dei tassi osservata negli ultimi anni e l'incremento delle spese di istruttoria deciso nel frattempo dalle banche, la valutazione del TAEG è divenuta significativa anche nell'attività di confronto della convenienza dei mutui.

Ma vediamo di capire la differenza tra TAN e TAEG.

Nelle considerazioni sui tassi è consuetudine misurare la spesa annua in interessi. Un costo di 50 Euro su un finanziamento di 1.000 Euro rimborsato dopo un anno vuol dire pagare il 5%. Ciò corrisponde al TAN del prestito.

Nella sua semplicità questa considerazione non tiene conto di due elementi complementari e non trascurabili:

1. Il tipo di rimborso
2. Le spese dell'operazione


Il tipo di rimborso

Il metodo di ammortamento usato abitualmente per mutui e prestiti (francese a rata costante) prevede che il pagamento dell'interesse non avvenga una volta sola a fine anno, ma risulti caricato su ogni rata.

Con pagamenti frazionati nell'anno, il più delle volte mensili, ciò rappresenta un piccolo vantaggio per il finanziatore, che comincia ad incassare gli interessi in anticipo.

Il fenomeno lascia insensibile il Tasso Nominale mentre viene recepito dal Tasso Effettivo.

La differenza tra Tasso Nominale ed Effettivo si incrementa con l'aumentare del tasso e con il crescere del numero di rate annue.


ESEMPIO: Consideriamo un prestito al Tasso Nominale del 5% annuo. Se il pagamento avviene semestralmente (2 rate all'anno) il Tasso Effettivo sarà pari al 5,06%. Con il pagamento mensile (12 rate annue) ammonterà al 5,12%.

Invece un Tasso Nominale del 20%, regolato con pagamento mensile aumenterà fino al 21,9%, con una differenza di quasi due punti rispetto al Tasso Nominale.


Nella sua volontà di rappresentare fedelmente il costo del finanziamento il TAEG disdegna il Tasso Nominale per prendere in considerazione il più autorevole Tasso Effettivo.


Le spese dell'operazione

Obiettivo dichiarato del TAEG è quello di ricomprendere gli effetti di tutte le spese obbligatorie ai fini di apertura e pagamento del finanziamento (per un elenco dettagliato vedi l'approfondimento sull'ISC).

Quello che succede in pratica è che i costi di apertura del mutuo mi verranno detratti dall'importo di mutuo finanziato. E le spese da riconoscere periodicamente mi troverò ad aggiungerle a ogni rata.

In considerazione di ciò non serve ricorrere a complicate formule matematiche, sebbene esistano. Basterà utilizzare il semplice metodo di calcolo che ti indichiamo sotto e che ha pure il pregio di rendere immediatamente comprensibile il funzionamento del TAEG.


Calcolo del TAEG

Per effettuare il calcolo del TAEG puoi utilizzare qualsiasi calcolatrice di calcolo del TAN.

Nell'inserimento dei valori di importo e rata dovrai solo aver cura di:

  • Detrarre i costi di apertura dall'importo finanziato
  • Aggiungere le spese mensili alla rata

Infine, sebbene con gli attuali bassi tassi dei mutui sia una semplice finezza vista la sostanziale ininfluenza pratica, per completare il calcolo del TAEG dovresti trasformare il Tasso Nominale in Tasso Effettivo con la formuletta (1 + TAN / Rate Annue)Rate Annue - 1.

Se poi vuoi renderti facile la vita puoi usare la calcolatrice del TAEG proposta da TeleMutuo che trovi qui: Calcolo TAEG.


ESEMPIO: un mutuo decennale di surroga dell'importo di 100.000 Euro al 3% (rata mensile 966 Euro) privo di spese di apertura o di gestione avrebbe un TAEG coincidente con il suo Tasso Effettivo, cioè 3,04%.

Nel caso invece di un mutuo per cui la banca richiedesse 800 Euro di istruttoria + 300 per la perizia e il mutuo fosse soggetto all'imposta dello 0,25% (250 Euro) ciò corrisponderà in pratica a ricevere un finanziamento ridotto a 98.650 Euro (100.000 - 800 - 300 - 250).

Se poi tutti i mesi dovrò pagare 3 Euro per la polizza incendio e 2 Euro di spese di incasso, sarà come sopportare una rata maggiorata di 5 Euro.

Il fedele TAEG farà perciò i suoi conti considerando il capitale ristretto a 98.650 Euro ed una rata mensile maggiorata a 971 Euro (966 + 5 di spese). Risultato: TAEG = 3,45%, ovvero il tasso effettivo di un mutuo decennale di 98.650 Euro rimborsato con una rata mensile di 971Euro.

Nota che il tasso nominale continuerà ad ammontare al 3%, risultando indifferente alla presenza di spesee al frazionamento mensile del rimborso.


In pratica sarà come avere azzerato tutti i costi del finanziamento avendoli tramutati in interessi.

Pertanto paragonare i TAEG corrisponde idealmente a confrontare diversi finanziamenti a spese zero. Comodo, no?

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