Tassi Fissi in Aumento. Buona o cattiva notizia?

TASSO FISSO DEI MUTUI IN AUMENTO. BUONA O CATTIVA NOTIZIA?

Da alcune settimane i tassi di riferimento dei mutui a tasso fisso (i cosiddetti IRS) sono in salita. Fenomeno antipatico per chi si accinge a stipulare un mutuo e rischia di ritrovarsi con un tasso più alto di quello preventivato. Che poi, essendo fisso, resterà tale per i 20 o 30 anni di rimborso.

Ma più in generale potrebbe trattarsi di una buona notizia. L'aumento dei tassi può infatti associarsi alla convinzione degli operatori finanziari che ci stiamo dirigendo verso una ripresa dell'economia.

Un'aspettativa che non soltanto collega – in modo anche troppo ovvio – con l'uscita dalla crisi sanitaria che si profila. C'è dell'altro. Pare infatti che dopo le restrizioni sopportate la popolazione abbia una gran voglia di recupero. Su molti fronti, inclusi quelli dei consumi e degli investimenti immobiliari destinati all'abitazione principale.

Come osserva la nostra rubrica "Che Mutuo Fa", quando prima dell'estate l'epidemia pareva sconfitta molti agenti immobiliari hanno riscontrato afflussi di clientela superiori a qualsiasi attesa.

E di ciò abbiamo ottenuto conferme statistiche. Siti immobiliari come Casa.it hanno dichiarato aumenti delle visite annue del 34% e pure i prezzi degli immobili ne hanno risentito favorevolmente. Secondo l'ISTAT nel secondo trimestre sono cresciuti di oltre il 3%, una risalita che non si osservava da parecchi anni.

Aspettiamo dunque per vedere cosa succederà andando verso la prossima estate, augurandoci che la ripresa dei tassi IRS che stiamo osservando possa costituire il primo segnale di una ripartenza economica di cui l'Italia ha più che mai bisogno.