Epidemia e mutui. La vera causa della riduzione.

L'EPIDEMIA BATTE IL MUTUO? SÌ, MA LA CAUSA È LA BANCA

Forte riduzione delle erogazioni dei mutui casa a dicembre. Ovvio vien da dire, con quello che sta succedendo a livello sanitario la gente ha in mente tutto fuorché comprare casa. Sbagliato! La causa è tutt'altra, perché di interessati ai mutui ce ne sono tantissimi. La flessione delle richieste è finora stata infatti solo marginale.

Il vero problema si è delineato in banca. La riduzione dell'organico delle filiali e la necessità di prevedere incontri solo su appuntamento per evitare la permanenza di persone in coda hanno reso una sfida anche solo sedersi alla scrivania della consulenza. Con rinvii che per il primo colloquio hanno qualche volta superato i due mesi!

E spesso non è andata troppo bene anche a chi la domanda l'aveva già inoltrata. Molte pratiche risultano ferme per strada in attesa di analisi ma non sono pochi nemmeno quelli che pur avendo completato l'istruttoria, inclusa perizia e controlli notarili, non riescono a organizzare la firma del contratto perché le strutture di back office delle banche sono al collasso. Troppo lavoro in rapporto alle presenze, criticità che le assenze per ponti e festività a cavallo dell'anno hanno pure rincarato.

Un ritorno alla normalità non è al momento neppure concepibile. Prima bisognerà riportare tutti al lavoro, evenienza che all'attuale stadio della pandemia appare ancora piuttosto remota. Per poi risalire gradualmente la china dell'arretrato accumulato. Nella migliore delle ipotesi se ne parla quest'estate, sempre che l'esperienza di riduzione dei contagi segua il favorevole trend della primavera 2020.

Nel frattempo servirà tanta pazienza e una costante pressione sulle filiali da parte di chi è interessato a un mutuo casa, con tutte le difficoltà correlate a esigenze e scadenze spesso stringenti. Anche quelle si troveranno a dover sopportare le conseguenze prodotte da un virus che direttamente e indirettamente non ci vuole lasciare andare.