Ultimo aggiornamento 05/05/2025
Per fronteggiare spese economiche inattese, magari relative alla casa, una persona può fare ricorso all’apertura di credito, ovvero ad uno strumento bancario spesso utilizzato dai correntisti per avere maggiore liquidità. Che cos’è, quali sono le sue caratteristiche e qual è la differenza con il fido?
Cosa si intende per apertura di credito?
L’apertura di credito è un contratto con il quale la banca si impegna a rendere disponibile una somma di denaro a favore del cliente, che può essere utilizzata in più tranche e in un arco di tempo definito o indefinito, in base alla volontà delle parti.
Regolato dal Codice Civile (articoli dal 1842 al 1845), questo strumento bancario permette al cliente (persona, famiglia o impresa) di far fronte a maggiori esigenze di liquidità derivanti da spese inattese e non programmate, come nel caso di urgenti interventi di manutenzione dell’abitazione.
Difatti, può capitare che un correntista possa affrontare momenti in cui la disponibilità finanziaria del suo conto corrente non sia sufficiente a far fronte ad alcuni impegni.
Con il contratto di apertura di credito la banca concede a suo favore una specifica somma di denaro, in cambio della quale ottiene il pagamento degli interessi sull’ammontare di credito utilizzato.Inoltre, a prescindere dal fatto che il cliente utilizzi o meno il credito messo a disposizione, egli deve pagare un corrispettivo alla banca, in virtù della liquidità garantita, la “provvigione di conto”.
La restituzione del credito dipende dalla durata del contratto di apertura, che può essere a tempo definito o indefinito. Nel caso di tempo determinato il cliente deve rimborsare la cifra messa a credito al termine del contratto, mentre nel caso di tempo indeterminato la restituzione avviene soltanto in caso di recesso di una delle parti.
La somma massima che viene messa a disposizione del cliente da parte della banca prende il nome di fido. Quindi, facciamo un esempio: se la banca concede un fido pari a 5 mila euro, si ha un’apertura di credito che permette di utilizzare somme variabili tra 0,01 e 5 mila euro.
Esistono diverse tipologie di apertura di credito: semplice, in conto corrente, garantita e allo scoperto. L’apertura di credito semplice prevede che il cliente possa utilizzare il denaro disponibile una sola volta, anche mediante prelievi parziali.
Nel caso, invece, di apertura di credito in conto corrente al cliente viene data la facoltà di effettuare prelievi e contemporaneamente eseguire rimborsi parziali o totali: il correntista può così ritirare il denaro secondo le esigenze, ma ha anche l’opportunità di restituire quanto prelevato, utilizzando di nuovo il credito così reintegrato.
A sua volta, l’apertura di credito garantita si basa sulla richiesta, da parte della banca, di fornire garanzie reali (ipoteca, pegno) o personali (garante) a fronte del credito concesso, contrariamente a quanto avviene con l’apertura allo scoperto, che non prevede forme di garanzia o tutela a favore dell’istituto di credito.
Il fido bancario, come anticipato, è il massimo credito usufruibile concesso dalla banca. Ne esistono diverse tipologie, tra le quali il fido diretto e quello indiretto.
Nel fido bancario diretto colui che richiede il credito è colui che otterrà i benefici, mentre nell’indiretto il cliente mette a garanzia del fido stesso un credito che egli vanta nei confronti di una terza persona e che la banca in seguito potrà riscuotere.
L’apertura di credito fa parte del fido diretto, assieme allo scoperto di conto corrente e all’anticipazione bancaria. Questo vuol dire che apertura di credito e fido non sono esattamente la stessa cosa, ma la prima è una modalità di esecuzione del secondo.
Quando si ha bisogno di maggiore liquidità per soddisfare esigenze ordinarie, le opzioni tra le quali è possibile scegliere sono: apertura di credito e mutuo chirografario. Tra queste due opzioni sussistono però delle differenze, che è opportuno considerare.
Il mutuo chiirografario è una forma di prestito, che non necessita del notaio e della presentazione di garanzie per ottenere il denaro. La cifra che è possibile ottenere oscilla tra i 10.000 e i 75.000 euro ed è rimborsabile in un periodo compreso tra i 10 e i 15 anni. Le sue finalità sono riconducibili ad interventi di manutenzione o ristrutturazione della casa.
L’apertura di credito è invece maggiormente orientata al breve periodo, è disponibile per importi di denaro minori e soprattutto con la completa libertà, da parte del richiedente, di fruirne o meno a seconda dei suoi bisogni.
Nonostante queste differenze un aspetto comune esiste: il tasso di interesse, stabilito per entrambi dalla banca.
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Mario M.