Sicuramente la surroga conviene quando si ha un mutuo relativamente “giovane”, ovvero con una quota di interessi sostanziosa ancora da pagare: potrai ottenere un risparmio notevole se sceglierai un tasso più conveniente, adattandolo in base alle tue esigenze, che magari sono cambiate rispetto al momento in cui hai stipulato il finanziamento.
Chi è invece vicino all'estinzione del mutuo, e quindi ha un importo rata costituito prevalentemente dalla quota capitale, può invece considerare la surroga a favore di una durata maggiore del finanziamento. L'allungamento è infatti in grado di ridurre sensibilmente l'incidenza della rata mensile, soprattutto nel caso di una durata residua più breve.
Un altro vantaggio della surroga è quello di liberare eventuali garanti dall’impegno preso, anche se questa opzione non è prevista da tutti gli istituti di credito. Se, per esempio, un giovane contrae un mutuo prima casa chiedendo a un genitore di fare da garante tramite fideiussione, perché al momento dell’acquisto dell’abitazione ha una situazione lavorativa precaria, in futuro, se il suo reddito sarà migliorato e il lavoro si sarà fatto più stabile, potrà surrogare il mutuo, liberando il genitore dal vincolo della garanzia. Lo stesso può valere per il coniuge che ha fatto da garante.