Che mutuo fa oggi? Agosto 2022 tendenze e previsione mutui | Telemutuo.it

Che mutuo fa oggi? Agosto 2022

In queste settimane di estate ormai piena, i tassi dei mutui sono in aumento, un po’ come le temperature: il trend merita sicuramente attenzione, anche se, a differenza della situazione meteo, siamo ancora lontani dai livelli di allerta.

Certo, rispetto all’inizio del 2022 il panorama è decisamente cambiato, ma le banche stanno proponendo offerte diversificate e basterà riflettere in modo più approfondito sulle proprie esigenze per individuare il mutuo casa ideale.

A questo proposito, ricorda innanzitutto che gli esperti di TeleMutuo sono sempre a tua disposizione per fornirti una consulenza individuale gratuita ed accompagnarti passo passo verso l’acquisto della tua abitazione.

I tassi dei mutui oggi

Che cosa è cambiato rispetto a qualche mese fa? L’aumento dell’inflazione (a luglio oltre l’8%) e lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina hanno rivoluzionato uno scenario che da anni era dominato da tassi d’interesse, sia fisso che variabile, ai minimi storici.

In questo panorama si è inserita la comunicazione ufficiale da parte della Bce di un rialzo del costo del denaro: come era atteso, giovedì 21 luglio la Banca Centrale Europea ha messo fine all’era dei tassi negativi con un aumento di 50 centesimi, il primo dal 2011 e il doppio rispetto ai 25 centesimi preannunciati in giugno. Una decisione forte, ma necessaria per assicurare il ritorno dell’inflazione verso il 2% nel medio periodo.

Come questo si riflette sull’andamento dei mutui casa? Innanzitutto oggi c’è una forbice notevole tra il tasso fisso e quello variabile, anche se il gap va - e andrà - gradualmente riducendosi.

A crescere repentinamente dall’inizio dell’anno è stato infatti l’indice IRS (detto anche Eurirs), il parametro di indicizzazione dei mutui a tasso fisso, che ha visto un aumento medio di +1,5% tra gennaio e giugno 2022.

Luglio è stato però il primo mese di frenata, con una diminuzione di un quarto di punto. Il motivo? Questo parametro è legato a scenari previsionali di lungo periodo e la prospettiva per il futuro è quella di ritrovare un maggiore equilibrio tra le due tipologie di tasso d’interesse. Attualmente il tasso (TAN) per il mutuo a tasso fisso è compreso tra il 2 e il 3%, a seconda delle offerte delle banche. 

Che cosa deve invece aspettarsi chi sceglie il tasso variabile? Qui il TAN parte da 0,45% grazie al fatto che l’Euribor, indice per i mutui a tasso variabile, si attesta ancora su livelli decisamente convenienti nonostante i recenti rialzi.

Questa differenza si traduce in una rata notevolmente più bassa per chi sceglie questa seconda opzione, fino a qualche centinaio di euro: basta fare una simulazione con un comparatore di mutui online, come quello messo a disposizione da TeleMutuo, per accorgersene.

Va sottolineato che in generale stiamo parlando in entrambi i casi di tassi comunque convenienti rispetto all’andamento storico, come emerge dal rapporto mensile dell’Abi (Associazione banche italiane): se a giugno 2022 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato del 2,05%, per la prima volta ai livelli di cinque anni fa, è anche vero che a fine 2007 era addirittura del 5,72%.

Previsioni dei tassi dei mutui per i prossimi 5 anni

Come evolverà la situazione nei prossimi mesi? In generale i tassi d’interesse continueranno a crescere. Per settembre è atteso un ulteriore rialzo, almeno dello 0,25%, da parte della Banca Centrale Europea e probabilmente non sarà l’unico, perché la prospettiva, secondo gli analisti, è quella di un tasso Bce che passerà da 0,50% a 1-1,20% entro fine anno.

La notizia avrà sicuramente un impatto sull’Euribor, che, aumentando, farà salire le rate dei mutui a tasso variabile. Di quanto e in quanto tempo? Difficile prevederlo, perché non si può ovviamente tenere conto di imprevedibili eventi futuri. Le proiezioni attuali per i prossimi cinque anni, però, segnano un Euribor 3 mesi pari a +1,31% a dicembre 2022, +2,24% a dicembre 2024, +2,44% a dicembre 2027.

Mutuo a tasso fisso, variabile oppure con cap?

Questo scenario sta spingendo molte persone a riflettere su quale sia il tasso più conveniente oggi. Se fino a pochi mesi fa la quasi totalità dei mutuatari sceglieva il fisso, da questa primavera sta aumentando rapidamente la percentuale di chi chiede il variabile.

Non solo: in queste settimane sono tornate sul mercato alcune soluzioni che, pur avendo un tasso variabile, permettono di tutelarsi rispetto a eventuali rialzi eccessivi, ovvero il mutuo a rata costante (in cui è la durata complessiva del finanziamento a variare) e il mutuo con cap (tetto massimo). In particolare, quest’ultimo è quello proposto con maggiore frequenza dalle banche: come sottolineano i consulenti di Telemutuo, si tratta in linea di massima di un prodotto che può essere decisamente conveniente, anche se va valutato ovviamente a seconda della situazione personale.

Quale mutuo scegliere?

Al di là della scelta tra tasso fisso e tasso variabile, esistono numerose tipologie di mutuo tra cui scegliere. Accanto ai tradizionali mutuo prima casa (anche nella versione mutuo 100%) e mutuo seconda casa, per chi ha intenzione di comprare un’abitazione ad alta efficienza energetica c’è il mutuo green o “verde”, indicato anche se si acquista un immobile costruito secondo i principi della bioedilizia oppure se si ristruttura un vecchio appartamento, migliorandone le prestazioni.

Se invece si vogliono sfruttare le agevolazioni edilizie previste dal governo, come il Bonus Ristrutturazione, il Bonus Facciate o il Superbonus 110%, si può chiedere il mutuo ristrutturazione con eventuale aggiunta di liquidità.

Per chi invece sta già pagando un finanziamento per l’acquisto della casa, c’è sempre l’opzione della surroga, ovvero il passaggio a un nuovo mutuo, stipulato con una banca diversa. Una possibilità che in passato, con i tassi ai minimi storici, è stata sfruttata da molti mutuatari e che ora può essere una strada percorribile per chi, di fronte ai possibili aumenti del tasso variabile, vuole tutelarsi passando ad un mutuo a tasso fisso o ad un variabile con cap.

Mutuo giovani: tasso variabile con cap

Buone notizie, inoltre, per quanto riguarda i mutui per under 36, anche questi molto richiesti negli ultimi anni, grazie agli importanti sgravi fiscali previsti dal governo per aiutare i giovani a comprare casa.

In queste settimane molte banche stanno offrendo anche a loro la possibilità di mutui 100% a tasso variabile con cap. Se si possiedono determinati requisiti (tra cui un indicatore ISEE non superiore a 40.000 euro annui) si ha la possibilità di chiedere al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, istituito nel 2013 presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da Consap, di fare da garante di fronte alla banca che deve concedere il prestito.

Infine, in alternativa, si possono poi valutare le offerte di mutui a tasso fisso oltre l’80% che alcune banche hanno ideato per i giovani, anche senza la garanzia Consap.





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