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Mutuo Acquisto all'Asta

Mutui online per immobili acquistati all'asta

 

C'è stato un tempo in cui i grandi affari possibili acquistando all'asta erano limitati a pochi privilegiati che potevano comprare con soldi propri.

In anni più recenti i Tribunali hanno compreso che rendere possibili i mutui per acquisto all'asta sarebbe risultato nell'interesse generale. Aprendo così a tutti l'opportunità di sfruttare questa bella opportunità. Vediamone allora vantaggi e limiti.


Indice della pagina:

1. I grandi vantaggi del mutuo per acquisto all'asta
2. Il problema di fondo
3. La nuova procedura per acquisto all'asta tramite mutuo
4. La soluzione alternativa
5. I limiti di intervento
6. Elenco Tribunali convenzionati

 


I grandi vantaggi del mutuo per acquisto all'asta

 

La possibilità di acquistare all'asta con il mutuo ha ampliato a dismisura il numero di possibili acquirenti e ciò si traduce in vantaggi per tutti.

La platea più estesa consente di spuntare ricavi maggiori, un vantaggio per i creditori che così possono venire meglio soddisfatti. E quando il prezzo di aggiudicazione supera l'entità dei debiti lo stesso espropriato ne beneficia, perché le somme eccedenti gli verranno corrisposte.

Nel contempo la gente comune può riuscire a entrare in possesso dell'abitazione a prezzi introvabili sul mercato, sopportando una rata di mutuo più bassa e facile da sostenere.

Perfino i Tribunali traggono beneficio dalla riduzione di assorbimento dovuta alla minore quantità di aste da organizzare per giungere alla vendita.


Il problema di fondo

 

Visti i benefici per tutti, perché per molto tempo non sono stati configurati mutui per l'acquisto all'asta?

Il problema è sempre parso complicato da risolvere per una questione di scostamento temporale. Le procedure ordinarie prevedono che il Giudice trasferisca la proprietà dell'immobile solo qualche tempo dopo il deposito del prezzo di aggiudicazione. Ma un acquirente che utilizza il mutuo potrà disporre del finanziamento solo iscrivendo l'ipoteca sull'immobile. Il problema è che finché non ne diventa proprietario non può concedere alcuna ipoteca! E se non versa il prezzo il Giudice non gli può intestare la casa … Insomma un circolo vizioso.

C'è voluta la preziosa iniziativa di alcuni Tribunali che hanno fatto da apripista sperimentali, unita alla volontà dell'ABI (Associazione Bancaria Italiana) per giungere a una modalità convenzionata efficace, che con il tempo è stata metabolizzata da quasi tutti i fori nazionali. Per un elenco dettagliato dei Tribunali aderenti vedi al sottotitolo "Elenco Tribunali convenzionati".


La nuova procedura per acquisto all'asta tramite mutuo

 

Vediamo ora come funziona il meccanismo del mutuo acquisto all'asta. Come primo passo serve che l'interessato inizi per tempo ad istruire la pratica di mutuo presso un istituto di credito convenzionato con il Tribunale dove intende tentare l'acquisto all'asta.

Dopo l'approvazione della richiesta la banca effettuerà uno scambio di corrispondenza con il richiedente in cui garantirà la propria disponibilità alla concessione del mutuo. A quel punto l'aspirante acquirente potrà formalizzare la partecipazione all'asta.

Se riuscirà a prevalere, in occasione del rilascio Decreto di Trasferimento da parte del giudice si procederà anche alla stipula dell'atto notarile di mutuo. Poiché in tale circostanza l'aggiudicatario diverrà anche proprietario sarà possibile di iscrivere contestualmente l'ipoteca e ottenere istantaneamente le somme da depositare presso il Tribunale a titolo di saldo prezzo. Cioè proprio come avviene in occasione di una tradizionale compravendita tra privati, accompagnata dal mutuo.

E' la soluzione perfetta! Tuttavia possono sorgere difficoltà operative a causa dalle limitate disponibilità del Tribunale, che rendono spesso difficile congegnare questa modalità in tempi ragionevolmente stretti. Per questo può diventare talvolta preferibile valutare una strada diversa.


La soluzione alternativa

 

Quale alternativa sarà possibile, dopo l'aggiudicazione, stipulare l'atto di mutuo chiedendo alla banca di depositare subito il denaro presso il Tribunale. Con l'accordo che sia trattenuto solo nel caso in cui, una volta rilasciato il Decreto di Trasferimento, l'ipoteca venga validamente iscritta.

In questo modo la banca risulterà tutelata dall'affidabilità del custode del denaro e attenderà serenamente le settimane necessarie al completamento delle formalità.

Le banche tendono a specificare un periodo, di solito pari a un mese, quale limite per il completamento dell'operazione. Poiché l'impegno non risulta vincolante per il Tribunale, è certamente opportuno verificare come la banca intenderà procedere in caso di allungamento dei tempi, spesso piuttosto dilatati quando si ha a che fare con i Tribunali.

Va detto però che le banche, pur specificando termini perentori, in genere manifestano spontaneamente una certa pazienza. Anche perché al di là del "fastidio" di trovarsi con un'operazione aperta e non perfezionata non corrono in realtà alcun rischio sul fronte economico.

Piuttosto sarà l'acquirente a soffrire il maggior disturbo, visto che dal momento della consegna del denaro al Tribunale dovrà cominciare a pagare interessi di mutuo per una casa di cui deve ancora entrare in possesso.


I limiti di intervento

 

I criteri di definizione dell'importo massimo di un mutuo per acquisto all'asta cambia da banca a banca. Le più restrittive concedono l'80% del minore tra prezzo di aggiudicazione e valore del bene.

Quest'ultimo viene definito per alcune in base alla perizia redatta dal tecnico del Tribunale all'inizio della procedura di vendita all'asta, mentre per altre sulla scorta di una nuova perizia del proprio valutatore.

E' comunque abbastanza facile trovare banche disposte a concedere fino al 100% del prezzo d'asta, nel limite dell'80% del valore immobiliare, in modo da favorire l'acquirente pur nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa per i mutui fondiari.
 
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Elenco Tribunali convenzionati

 

La maggioranza dei Tribunali italiani ha aderito alle procedure che consentono di acquistare all'asta con il mutuo.

Qui di seguito trovi l'elenco di quelli dov'è possibile attivare il servizio TeleMutuo.

 

 

Lombardia TRIBUNALE DI MILANO – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Lombardia TRIBUNALE DI MILANO – SEZIONE FALLIMENTARE
Lombardia TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Lombardia TRIBUNALE DI COMO
Lombardia TRIBUNALE DI MANTOVA
Lombardia TRIBUNALE DI LECCO
Lombardia TRIBUNALE DI LODI
Lombardia TRIBUNALE DI MONZA
Lombardia TRIBUNALE DI PAVIA – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Lombardia TRIBUNALE DI VARESE
Lombardia TRIBUNALE DI BRESCIA
Lombardia TRIBUNALE DI SONDRIO
Lombardia TRIBUNALE DI BERGAMO
Piemonte TRIBUNALE DI IVREA
Piemonte TRIBUNALE DI BIELLA
Piemonte TRIBUNALE DI NOVARA
Piemonte TRIBUNALE DI VERBANIA – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Piemonte TRIBUNALE DI TORINO – SEZIONE FALLIMENTARE
Piemonte TRIBUNALE DI TORINO – SEZIONE ESECUZIONI
Valle d'Aosta TRIBUNALE DI AOSTA– SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Friuli Venezia Giulia TRIBUNALE DI TRIESTE – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARE E FALLIMENTARE
Veneto RIBUNALE DI VERONA
Liguria TRIBUNALE DI SAVONA
Emilia Romagna TRIBUNALE DI FERRARA – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Emilia Romagna TRIBUNALE DI RIMINI
Emilia Romagna TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA
Emilia Romagna TRIBUNALE DI PARMA
Emilia Romagna TRIBUNALE DI RAVENNA
Emilia Romagna TRIBUNALE DI PIACENZA
Toscana TRIBUNALE DI LIVORNO
Toscana TRIBUNALE DI FIRENZE – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI E FALLIMENTARE
Marche TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO
Marche TRIBUNALE DI PESARO
Umbria TRIBUNALE DI PERUGIA
Lazio TRIBUNALE DI RIETI
Campania TRIBUNALE DI SALERNO – SEZIONE ESECUZIONE IMMOBILIARE E FALLIMENTARE
Campania TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
Campania TRIBUNALE DI BENEVENTO – SEZIONE FALLIMENTARE – SEZIONE ESECUZIONI
Campania TRIBUNALE DI NAPOLI – SEZIONE FALLIMENTARE
Campania TRIBUNALE DI NAPOLI – 5a SEZIONE CIVILE ESPROPRIO
Campania TRIBUNALE DI NOLA
Calabria TRIBUNALE DI COSENZA
Calabria TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Calabria TRIBUNALE DI CROTONE – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Calabria TRIBUNALE DI CATANZARO
Calabria TRIBUNALE DI PALMI
Puglia TRIBUNALE DI LECCE
Puglia TRIBUNALE DI BARI – SEZIONE ESECUZIONE IMMOBILIARE
Puglia TRIBUNALE DI BRINDISI
Puglia TRIBUNALE DI TRANI
Puglia TRIBUNALE DI FOGGIA
Sicilia TRIBUNALE DI PATTI
Sicilia TRIBUNALE DI PALERMO
Sicilia TRIBUNALE DI SCIACCA
Sicilia TRIBUNALE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO
Sicilia TRIBUNALE DI CATANIA – SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Sardegna TRIBUNALE DI LANUSEI
Sardegna TRIBUNALE DI CAGLIARI
Sardegna TRIBUNALE DI TEMPIO PAUSANIA
Sardegna TRIBUNALE DI NUORO
Sardegna TRIBUNALE DI ORISTANO

F.A.Q mutuo per acquisto all'asta

Quali sono i rischi di comprare una casa all'asta?

Quando si acquista una casa all’asta bisogna mettere in conto che potrebbero esserci dei costi aggiuntivi non previsti, che fanno aumentare il budget totale dell’operazione. Per esempio, potrebbero essere presenti spese condominiali arretrate non pagate, imposte non evase oppure abusi edilizi non sanati, che l’acquirente dovrà sistemare a suo carico.

In breve, come si acquista una casa all’asta?

Chi vuole partecipare alla vendita all’asta di un immobile deve presentare tutta la documentazione richiesta e anche versare un deposito cauzionale, di solito un assegno circolare, di importo pari al 10% del prezzo base d'asta. Si tratta di una cauzione, di cui si rientra in possesso nel caso non ci si aggiudichi l'immobile.

Che cos’è la pre asta?

La pre asta è una vendita assistita di un immobile, che altrimenti non potrebbe essere venduto, se non per ordine di un giudice. Quando si compra in pre asta, infatti, si acquista sul libero mercato un immobile pignorato, destinato ad essere messo all’asta: il valore dell’abitazione, superiore al debito contratto, assicura in questo modo un margine di guadagno al venditore. Condizione fondamentale per poter procedere con questa operazione è che essa garantisca la cancellazione del debito, del pignoramento e di qualsiasi altra procedura in corso.

Cosa vuol dire pre asta in saldo e stralcio? 

Quando si vende una casa in pre asta c’è l’opzione del saldo e stralcio: questa un’operazione, che nasce da un accordo tra il creditore e il debitore (non l’acquirente), consente di ridurre il debito complessivo a fronte di un pagamento. Da un lato il debitore ottiene uno sconto sulla somma da versare, dall’altro il creditore ha invece la garanzia di ottenere più velocemente almeno una parte della somma che gli spetta.

A quali rischi vado incontro se acquisto una casa all’asta tramite mutuo? 

Se la banca non concede il mutuo, non si riesce a pagare il saldo (prezzo dell’immobile e spese) e l’aggiudicazione viene revocata, con la conseguente perdita della cauzione versata.
Il rischio, però, è anche un altro: se all’esito del nuovo incanto il prezzo ricavato (a cui vanno aggiunti gli importi già trattenuti a titolo di multa) risulta inferiore a quello della precedente aggiudicazione, il precedente aggiudicatario inadempiente deve versare la differenza.





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