Piano di Ammortamento: cosa è, come funziona e tipologie | Telemutuo.it

Piano di ammortamento del mutuo: cosa è, come funziona e calcolo

Piano di ammortamento del mutuo: cosa è, come funziona e calcolo

Quando accendi un mutuo, è fondamentale capire come la banca organizzerà il rimborso del prestito nel corso del tempo. Per questo già in sede di concessione del finanziamento ti consegnerà il piano di ammortamento: cos’è e come funziona? 

Cos’è il piano di ammortamento del mutuo 

ll piano di ammortamento di un mutuo è lo schema, rata per rata, secondo il quale il cliente dovrà restituire all’istituto di credito il prestito che gli è stato concesso. Viene calcolato dalla banca prima ancora dell’accensione del finanziamento, in modo da mettere subito a conoscenza il mutuatario dell’ammontare delle rate, mensili, trimestrali o semestrali, che dovrà pagare, rispettando la scadenza prevista per ciascuna. 

Come funziona l’ammortamento di un mutuo?

Il piano di ammortamento è molto dettagliato: oltre all’importo e alla scadenza, per ogni rata indica anche a quanto ammontano rispettivamente la quota capitale e la quota interessi da pagare.

La prima rappresenta la frazione di restituzione del denaro preso in prestito, mentre la seconda indica la parte di interessi che viene pagata di volta in volta alla banca come forma di remunerazione per aver prestato dei soldi. Viene calcolata sulla base del capitale residuo rimasto, in base al periodo a cui la rata si riferisce.

Va anche premesso che alcuni mutui possono essere caratterizzati da una fase di “preammortamento”, ovvero un limitato periodo iniziale in cui si rimborsano gli interessi, ma non il capitale. L’obiettivo della banca è quello di riuscire ad attribuire scadenze canoniche alle rate dei mutui, di solito alla fine del mese.

Come si costruisce un Piano Ammortamento?

Contrariamente alle apparenze non è affatto necessaria una laurea in matematica per costruire un piano di ammortamento.

I meccanismi che lo regolano sono estremamente semplici e vicini ad esperienze di vita comuni.

Hai prestato 1.000 Euro ad un amico che te li ha resi con 500 Euro alla fine di un mese e 500 alla fine del successivo?

Ebbene hai realizzato un ammortamento! Fatto così:

Pagamento Quota capitale Capitale residuo
Prestito   1.000,00
1° mese 500,00 500,00
2° mese 500,00 0,00

Se i 1.000 Euro li avesse finanziati una banca, essa avrebbe preteso anche un interesse. Ipotizzando l'1% mensile il debitore avrebbe dovuto rendere anche 10 Euro di interessi insieme alla prima rata (debito di 1.000 Euro x 1% x 1 mese) e 5 con la seconda (debito di 500 Euro x 1% x 1 mese).

Il piano di ammortamento sarebbe stato perciò il seguente:

 

Pagamento Quota capitale Capitale residuo Quota interessi Rata
Prestito   1.000,00    
1° mese 500,00 500,00 10,00 510,00
2° mese 500,00 0,00 5,00 505,00
Totale 1.000,00   15,00 1.015,00

Come si osserverà la rata è ora composta da due frazioni, una quota capitale ed una quota interessi. Come avviene per tutti i finanziamenti bancari.

La procedura di calcolo della totalità dei piani di ammortamento è semplicemente simile a questa.

Nella costruzione bisognerà solo tenere conto di due criteri fondamentali:

  • la somma delle quote capitale contenute nelle rate deve ammontare all'importo originario del prestito;
  • con il pagamento della rata vanno riconosciuti tutti gli interessi maturati nel periodo cui la rata si riferisce.

Tipologie di piano di ammortamento

Esistono varie tipologie di ammortamento, anche se la formula in assoluto più diffusa, che si tratti di mutui, prestiti o leasing, è quella “alla francese". Vediamole tutte.

Piano di ammortamento alla francese

Prevede rate costanti (salvo variazioni di tasso) con la quota di interessi progressivamente decrescente a favore della quota capitale a sua volta crescente nel tempo.

Secondo questo metodo, la maggior parte degli interessi viene pagata nel primo periodo del piano di finanziamento, mentre nel secondo periodo si rimborsano soprattutto le quote di capitale. Alla scadenza del piano di ammortamento alla francese le rate sono composte da una quota interessi minima e una quota capitale che corrisponde alla quasi totalità della rata.

La logica utilizzata è la stessa sia per il tasso d’interesse fisso che per quello variabile: in questo secondo caso, di fronte ad eventuali oscillazioni, viene effettuato un ricalcolo sul capitale residuo, presumendo ogni volta che la rata rimarrà costante in futuro. 

Si può avere anche un piano di ammortamento alla francese con tasso d’interesse variabile e rata costante: in questo caso l’andamento dei tassi inciderà sulla lunghezza complessiva del piano di rimborso, che potrà aumentare o diminuire. 

Piano di ammortamento tedesco 

La logica del piano di ammortamento tedesco è la stessa del piano alla francese: la rata è costante e la quota capitale crescente. La differenza è costituita dal pagamento degli interessi, che avviene in via anticipata, cioè all'inizio del periodo (mensile, trimestrale, semestrale) in cui matureranno. 

Piano di ammortamento all’italiana 

Innanzitutto la definizione di “italiano” non significa che questo sia il piano di ammortamento utilizzato nel nostro Paese, perché, come abbiamo anticipato, anche da noi come nel resto del mondo, i finanziamenti rateali adottano soprattutto il piano di ammortamento francese, a rata costante.

Il piano di ammortamento all’italiana utilizza invece il criterio della quota capitale costante con interessi decrescenti: le rate diventano più leggere col passare del tempo, perché la quota interessi viene calcolata in mese in mese in funzione del debito residuo da rimborsare. 

Con il piano di ammortamento all’italiana gli interessi totali rimborsati al termine del piano sono inferiori agli altri, perché con questo metodo si restituisce molto più rapidamente il capitale residuo.

Piano di ammortamento americano o anglosassone

Il piano di ammortamento americano o anglosassone, detto anche a due tassi, nasce da un metodo molto diverso dagli altri, poiché coinvolge due operazioni, una di finanziamento e l'altra di investimento. 

La prima prevede che le rate, tutte dello stesso importo, siano composte solo dagli interessi, che vengono così rimborsati periodicamente. Il debito rimane intanto invariato per tutto il tempo. 

Accanto al piano di finanziamento, c’è il piano di investimento per la restituzione del capitale. In pratica si tratta di un piano di accumulo retribuito ad un tasso differente, di solito inferiore, attraverso pagamenti costanti. 

L’obiettivo è che al termine dell'operazione le somme così capitalizzate nell'ambito dell'investimento, denominate “fondo di ammortamento”, diano origine ad un importo pari al debito contratto, che potrà a quel punto essere estinto. 

Ritardo nei pagamenti: interessi di mora

Come abbiamo visto, il piano di ammortamento indica in anticipo la scadenza di tutte le rate del piano di rimborso: è importante rispettare questa tempistica, perché, in caso di ritardi nei pagamenti, scattano gli interessi di mora, come forma di risarcimento per il danno subito.

Il tasso di calcolo per gli interessi di mora, stabiliti contrattualmente, è più alto di quello utilizzato per il mutuo, anche se di solito la differenza ammonta solo a un paio di punti o poco più. 

In alternativa, alcune banche propongono al mutuatario l’opzione di flessibilità del mutuo, che prevede la possibilità di ritardare il pagamento delle rate, secondo modalità predefinite, evitando di dover pagare costi aggiuntivi. 

Estinzione anticipata del mutuo

Il mutuatario può anche decidere di restituire prima della scadenza concordata la somma avuta in prestito. Nel caso di una restituzione anticipata parziale, il piano di ammortamento verrà aggiornato sulla base del capitale rimasto. 

Nel caso invece di un’estinzione totale, la banca procederà alla chiusura del rapporto contrattuale. Sta al cliente valutare la convenienza di questa operazione, anche in considerazione del tempo rimasto alla scadenza del finanziamento.

Calcolo del piano di ammortamento

La banca consegna il piano di ammortamento già prima della stipula del mutuo, in modo che il cliente possa valutare con attenzione lo schema previsto per il rimborso. 

Se vuoi però fare una simulazione in anticipo, puoi utilizzare il calcolatore presente nella pagina calcolo piano di ammortamento e consultare eventualmente uno degli esperti di Telemutuo per ulteriori approfondimenti: contattataci quando vuoi per una consulenza gratuita! 

Se invece vuoi capire meglio come calcolare la quantità degli interessi sul mutuo, puoi utilizzare una specifica formula, in cui inserire il valore delle tre grandezze che influenzano in maniera direttamente proporzionale il risultato: capitale prestato, durata del finanziamento e tasso d’interesse applicato.

 

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