Mutuo Green: Come funziona il Mutuo verde e requisiti | Telemutuo.it

Mutuo Green


  • Cosa è: E' un mutuo a condizioni agevolate per acquistare un immobile con alta efficienza energetica
  • A cosa è utile: Per l'acquisto o la ristrutturazione della casa 

Il mutuo green o “verde”, è una specifica e vantaggiosa forma di finanziamento offerta da varie banche italiane. Scoprirai così che abitare in una casa in classe energetica A o B non solo abbatte il consumo energetico, ma garantisce anche un risparmio sull’importo della rata del mutuo.


Indice della pagina:

1. Che cos’è

2. I vantaggi

3. Quando richiedere il mutuo green

4. I requisiti

Che cos’è

Questo prodotto è un finanziamento a condizioni vantaggiose, anche se variabili in base all’offerta del singolo istituto bancario.

A definire le linee guida per questo tipo di prodotto è stata la Commissione Europea attraverso il progetto “Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme”, realizzato insieme alla European Mortgage Federation.
L’obiettivo è agevolare l’acquisto da parte dei cittadini di immobili ad alta efficienza energetica oppure la ristrutturazione di quelli esistenti in ottica eco-sostenibile, incoraggiandoli a prestare sempre maggiore attenzione al tema dell'edilizia green e dell’energia rinnovabile.


I vantaggi

In genere il mutuo verde, sia nella versione a tasso fisso che a tasso variabile, presenta un livello di interessi inferiore in media dello 0,10% rispetto a un mutuo tradizionale.

Una differenza in apparenza minima, che invece nel lungo periodo consente all’utente di risparmiare qualche migliaio di euro sul montante dovuto alla banca.

Gli esperti di Telemutuo hanno confrontato i principali prodotti di finanziamento ipotecario green presenti sul mercato arrivando a ipotizzare un risparmio medio compreso tra i 3.500 e i 5.000 euro di interessi sull’accensione di un mutuo di 250.000 euro in 25 anni.

I vantaggi di un mutuo green non si esauriscono con il risparmio sull’erogazione del finanziamento. Gli istituti di credito sono infatti propensi a innalzare il livello del Loan To Value (LTV) di un mutuo concesso per un’abitazione sostenibile, arrivando nella maggior parte dei casi a coprire dall’80 al 100% del valore dell’immobile.
Questo, in virtù del fatto che i mutui verdi presentano un rischio di default molto ridotto (-32% rispetto al finanziamento ipotecario tradizionale).
Bisogna poi considerare una serie di risparmi collaterali offerti via via dalle banche per incentivare l’acquisto di una casa a basso impatto ambientale: si va dall’azzeramento delle spese di istruttoria alla concessione del servizio di certificazione energetica (Ape) gratuito fino ad arrivare a uno sconto sulle polizze assicurative richieste per l’erogazione del finanziamento. Spesso c’è anche la possibilità di accedere a servizi facoltativi da parte di aziende partner.

Non solo: grazie alle agevolazioni fiscali previste dal governo nei casi di riqualificazione energetica (superbonus ed ecobonus), le rate del mutuo possono essere coperte, almeno in parte, attraverso i rimborsi fiscali che si riceveranno nel corso degli anni. Infine, bisogna anche calcolare che la maggiore efficienza energetica di una casa nuova o ristrutturata consente negli anni un risparmio considerevole sulle utenze di elettricità e gas.


Quando chiedere un mutuo verde

Sono tre i casi in cui si può avere accesso ad un finanziamento ecosostenibile. Innanzitutto, c’è il mutuo green per acquisto casa, che serve a finanziare l’acquisto di un’abitazione ad alta efficienza energetica (classe A o B) o che comunque risponde a determinati parametri.

Per accedere invece a un mutuo green per ristrutturazione, secondo quanto previsto dalla normativa europea, bisogna garantire un miglioramento della performance energetica della casa che viene ristrutturata, in genere di almeno il 30%.

Infine, il mutuo costruzione bioedilizia è previsto per l’acquisto di case green a basso impatto ambientale, come le abitazioni prefabbricate in legno.


Quali sono i requisiti?


Al di là dei documenti tradizionali richiesti per l’erogazione di un finanziamento ipotecario (documento di identità e codice fiscale, documentazione reddituale e documentazione catastale dell’immobile), bisognerà aggiungere le certificazioni che ne garantiscono le caratteristiche di eco-compatibilità.

In caso di acquisto di una abitazione in classe A o B servirà pertanto l’attestazione energetica. Mentre per la ristrutturazione è necessario presentare il preventivo di spesa e dimostrare che i lavori innalzeranno la classe energetica dell’edificio.

Chi, infine, intende acquistare un’abitazione costruita secondo i criteri della bioedilizia deve presentare il preventivo di spesa e la certificazione con tutti i dettagli sull’eco-sostenibilità dell’immobile.

Attenzione: nel caso di una casa da costruire oppure da ristrutturare, l’erogazione della somma richiesta attraverso il mutuo può avvenire anche con la formula SAL (Stato Avanzamento Lavori), cioè in più tranche: l’istituto di credito erogherà le quote del prestito deliberato solo quando l’impresa edile emetterà le singole fatture, a mano a mano che i lavori proseguono



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