I migliori mutui di oggi

Crédit Agricole - Mutuo Crédit Agricole con garanzia Consap Fisso
Acquisto prima casa 100% Under 36
Rata € 837.92 al mese x 20 anni
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BNL - Mutuo BNL Spensierato
Acquisto prima casa
Rata € 590.29 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.95% - Tan: 3.7%


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BNL - Mutuo BNL Spensierato
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Rata € 590.29 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 4.16% - Tan: 3.7%


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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso LTV100
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Crédit Agricole - Mutuo Base Fisso
Surroga
Rata € 566.18 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.37% - Tan: 3.23%


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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso
Surroga
Rata € 574.83 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.53% - Tan: 3.4%


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CheBanca! - Mutuo Fisso
Surroga
Rata € 597.06 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.95% - Tan: 3.83%


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BNL - Trasforma mutuo BNL Spensierato
Surroga
Rata € 605.98 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 4.07% - Tan: 4%


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Banco BPM - Mutuo Casa Tasso Fisso Last Minute Green
Ristrutturazione
Rata € 553.6 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.24% - Tan: 2.98%


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Crédit Agricole - Mutuo Base Fisso Over 36
Ristrutturazione
Rata € 563.15 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.42% - Tan: 3.17%


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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso
Ristrutturazione
Rata € 574.83 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.71% - Tan: 3.4%


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CheBanca! - Mutuo Fisso
Ristrutturazione
Rata € 586.66 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.88% - Tan: 3.63%


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Separazione dei beni con mutuo in corso: cosa dice la legge

Quando una relazione di coppia finisce, che cosa succede al finanziamento per la casa se i coniugi hanno contratto il matrimonio in separazione dei beni? Vediamo nel dettaglio come funziona e cosa comporta la separazione dei beni con mutuo in corso e chi deve pagare le rate in caso di mutuo cointestato oppure non cointestato.

Cos’è e in cosa consiste la separazione dei beni?

La separazione dei beni è un tipo di regime patrimoniale che comporta la divisione di eventuali beni che i coniugi acquistano insieme dopo il matrimonio. Al contrario, quando i beni acquistati formano un patrimonio comune, si tratta di comunione dei beni.

Come previsto dal Codice Civile Art. 215, “i coniugi possono convenire che ciascuno di essi conservi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio”: con la separazione dei beni, quindi, la titolarità rimane del coniuge che ha effettuato l’acquisto.

Il regime di separazione dei beni si può costituire per scelta da parte dei coniugi e può avvenire in due modi:

  • al momento del matrimonio, tramite una dichiarazione inserita nell’atto di matrimonio;
  • in qualsiasi momento dopo il matrimonio, con la stipula di un atto davanti al notaio (quando non viene fatta una scelta esplicita da parte dei coniugi al momento delle nozze, in automatico il regime patrimoniale vigente è quello della comunione dei beni).

Separazione dei beni: vantaggi e svantaggi

Scegliere un regime patrimoniale in separazione dei beni, se da una parte può avere svantaggi, dall’altra può semplificare alcune procedure che possono portare importanti vantaggi alla coppia.

Vantaggi

In caso di divorzio i vantaggi riguardano la semplificazione della procedura, in quanto con la separazione dei beni, gli stessi sono già suddivisi equamente fra i coniugi;

Se un coniuge riceve un’eredità, essere in separazione dei beni risolve alcune situazioni scomode come la successione di questi beni, che non possono essere ereditati dalla famiglia dell’altro coniuge. In caso di morte di uno dei coniugi, la divisione dell’immobile avviene secondo le regole ereditarie, per cui spetta il 50% dell’eredità al coniuge superstite.

In una situazione di separazione dei beni con debiti personali da parte di un coniuge, i creditori non possono rifarsi sul patrimonio dell’altro coniuge. In caso, invece, di debiti nati per soddisfare gli interessi della famiglia, i coniugi sono responsabili in solido.

Svantaggi

La maggior parte delle volte, la separazione dei beni è la scelta più comune perché garantisce più tutele tra i coniugi. L’unico svantaggio potrebbe riguardare i casi di eredità, per cui un coniuge avrebbe un’eredità inferiore rispetto al regime di comunione dei beni.

Mutuo in corso e coniugi in separazione dei beni

Vediamo quindi la risposta alla domanda che ci siamo posti all’inizio: cosa succede al mutuo casa in caso di separazione?

Quando i coniugi progettano il proprio futuro, devono tenere in considerazione anche gli aspetti contrattuali del matrimonio. E’ opportuno, quindi, comprendere come agisce la separazione dei beni quando si tratta di mutuo cointestato, di casa non cointestata con mutuo cointestato e di mutuo non cointestato.

Mutuo cointestato: chi paga le rate?

A chi spetta il pagamento delle rate in caso di mutuo cointestato? Nel momento in cui avviene la separazione dei coniugi, il mutuo cointestato deve essere rimborsato allo stesso modo da parte degli intestatari.

L’intervento del giudice avviene nel caso in cui la separazione non è consensuale e le parti non raggiungono un accordo, quindi si dovrà valutare il caso specifico nell’eventuale presenza o meno di figli minorenni.

I coniugi devono adempiere al debito secondo quanto disposto dal contratto di mutuo. Visto che la separazione riguarda solo un rapporto interno, in caso di insolvenza dell’onere da parte dei coniugi, la banca procederà legalmente sollecitando anche solo una delle due parti.

Casa intestata a un solo coniuge e mutuo cointestato

In caso di separazione dei beni con casa intestata a un solo coniuge ma mutuo cointestato, il coniuge firmatario che non risulta essere proprietario dell’immobile, deve comunque pagare la rata del mutuo alla banca.

In occasione di separazione, il giudice può decidere di imporre il pagamento soltanto all'intestatario dell’immobile, purché si faccia presente al tribunale l’esistenza di un onere solidale.

Mutuo non cointestato: chi paga le rate?

Se i coniugi si separano ed è presente un mutuo non cointestato, chi paga le rate? Abbiamo visto che se il contratto è stato firmato dai due coniugi, la somma deve essere versata da entrambi. Se invece soltanto uno dei due sottoscrive la domanda di mutuo, solo quest’ultimo è obbligato a restituire la somma stabilita e la banca potrà rivalersi solo su quest’ultimo.

Se non sono presenti figli e uno dei due coniugi è intestatario del mutuo ma non dell’immobile, il giudice può decidere che la quota del mutuo venga detratta dalla somma dovuta all’ex coniuge che vive nell’abitazione. 

Al contrario, in presenza di figli, la rata del mutuo che l’intestatario è tenuto a rimborsare, può essere detratta dall’assegno di mantenimento dovuto ai figli che abitano nella casa.

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