Mutuo per il consolidamento dei debiti: cos'è e cottenerlo
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Mutuo Consolidamento Debiti

Mutui online per il consolidamento dei debiti

Stai pagando le rate di diversi prestiti? Allora l'idea di unificare tutto in un Mutuo Consolidamento Debiti ti potrebbe piacere, per parecchie ragioni.

Vediamole, con uno sguardo anche alle difficoltà che questa operazione implica. O che potrebbero nascere in seguito.


Indice della pagina:

1. I benefici del debito unico
2. Risparmiare con il Mutuo Consolidamento Debiti
3. La serenità di una rata globale ridotta
4. I rischi di una finanziabilità migliorata
5. Il maggior costo dei mutui di consolidamento debiti
6. Possibili difficoltà future
7. I limiti di intervento
8. L'importo da richiedere
9. Modalità di estinzione dei debiti da consolidare


I benefici del debito unico


E' curioso, ma sai qual è la ragione principale per cui la maggioranza ricorre al Mutuo Consolidamento Debiti? Il sollievo di avere un'unica scadenza! Nonostante, come vedremo al prossimo sottotitolo, le motivazioni dovrebbero essere primariamente economiche.

Ma chi è alle prese con numerosi pagamenti soffre a causa dell'impatto psicologico del gran numero di bollettini. Inoltre fatica a pianificare il futuro per via di impegni finanziari di durate diverse. Dunque accorpare il tutto in una rata unica e in un solo finanziamento generalizzato alleggerisce la pressione mentale.

Ne gioverà l'organizzazione delle uscite familiari, che con tutte le altre bollette e tasse da regolare risulterà più facile da amministrare.


Risparmiare con il Mutuo Consolidamento Debiti


In realtà un mutuo di consolidamento debiti va ricercato soprattutto per il vantaggio economico che produce. In virtù della loro natura, meno garantita dei mutui, i prestiti non ipotecari presentano tassi enormemente più alti di quelli di un mutuo.

Per esempio all'inizio del 2019 la Banca d'Italia ha calcolato un tasso medio dei prestiti personali prossimo al 10%, contro il 2,5% dei mutui. Vale a dire che sostituire i prestiti con un mutuo voleva dire risparmiare addirittura il 75% degli interessi!

Oltre al risparmio delle spese assicurative e di pagamento che ogni prestito porta con sé e che il ricorso a un mutuo di consolidamento tende a sterilizzare.

Sebbene un mutuo rappresenti un certo costo iniziale per via degli oneri di apertura, di solito questo verrà ampiamente ripagato dai risparmi che ne seguiranno per anni.

Uno specialista della materia, come quelli messi gratuitamente a disposizione da TeleMutuo, sarà in grado di calcolare la convenienza del ricorso al mutuo di consolidamento, considerando nel tuo caso i vantaggi economici in rapporto a tutti i costi.

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La serenità di una rata globale ridotta


Altro tema non da poco riguarda la possibile diluizione del debito nel tempo. Infatti un mutuo può essere rimborsato in periodi molto più lunghi di un prestito personale e sommando questa opportunità al minor tasso caratteristico del mutuo di consolidamento si possono ottenere distensioni della rata che cambiano letteralmente la vita.

Esempio: consideriamo il caso di due prestiti di complessivi 30.000 Euro da rimborsare in 5 anni al tasso dell'8% fisso. Comporteranno una spesa mensile di 608 Euro. Trasformandoli in un mutuo di consolidamento di durata decennale e tasso dell'1,50% fisso la rata si contrarrà a 269 Euro, liberando subito importanti risorse per migliorare la qualità della vita.

Con situazioni debitorie importanti esiste la possibilità di estendere il rimborso fino a 30 anni, opportunità che alcuni clienti iper-indebitati hanno percepito come "ritornare a vivere".


I rischi di una finanziabilità migliorata


La rata più bassa che un mutuo di riunione dei debiti riesce a garantire aprirà la possibilità di sottoscrivere nuovi acquisti rateali. Se da un lato questo può apparire una ghiotta possibilità, dall'altro va considerato il rischio di ingigantire la consistenza dei debiti familiari.

Soprattutto chi manifesta una forte inclinazione all'indebitamento potrebbe essere indotto a contrarre altri prestiti in grado di riportare rapidamente la spesa finanziaria mensile ai livelli pre-consolidamento, ma con un capitale debitorio a quel punto ben più alto.

In tale circostanza la tentazione di un nuovo consolidamento con ricorso a un mutuo più lungo potrebbe innescare un circolo vizioso. Che in effetti ha portato alcune famiglie a esposizioni finanziarie eccessive rispetto alla potenzialità di rientro in tempi ragionevoli. E purtroppo spesso prodotte da acquisti di natura tale da non migliorare la qualità della vita proporzionalmente alla fatica di rimborso.


Il maggior costo dei mutui di consolidamento debiti


I mutui sono sicuramente la forma di finanziamento che presenta il minor costo possibile. Tuttavia quelli finalizzati al consolidamento vengono considerati dalle banche un pochino più rischiosi degli omologhi destinati all'acquisto della casa.

Ne consegue in molti casi una diversa tariffazione. Si tratta di incrementi in assoluto ragionevoli, nell'ordine dello 0,5-0,8%, non in grado di preoccupare ma comunque tali da rendere questi mutui meno vantaggiosi delle offerte a tassi strepitosi pubblicizzate quando si parla di mutui per l'acquisto della casa.


Possibili difficoltà future


Un mutuo di consolidamento debiti può comportare qualche difficoltà qualora lo si volesse surrogare. Ciò perché tendenza generale del sistema bancario è quella di non concedere la surroga di mutui ottenuti ai fini di liquidità o consolidamento.

Questo vincolo può risultare antipatico perché poche banche ammettono di utilizzare l'alternativa di sostituire un mutuo senza utilizzare la formula della surroga, temendo eventuali contestazioni legali future. Così anche il cliente disposto a sostenere le spese di apertura del nuovo mutuo con rimpiazzo integrale dell'ipoteca, potrebbe trovarsi in una situazione di stallo senza la possibilità di cambiare contratto.

A ciò si aggiunge la convinzione bancaria che chi vuole consolidare i debiti una seconda volta sia un indebitatore seriale, inclinazione che in termini creditizi può produrre sovraesposizioni e il conseguente maggior rischio di non riuscire a rientrare in possesso di tutti i crediti. Ragione che catalizza ulteriormente la tendenza a rifiutare la concessione di nuovi mutui di consolidamento.


I limiti di intervento


Mentre un mutuo casa viene abitualmente concesso nel limite dell'80% e in alcuni casi anche fino al 100% del valore dell'immobile a garanzia, i mutui di consolidamento debiti vengono rilasciati con confini di LTV (Loan to Value) più stringenti, compresi solitamente tra il 60% e il 70%.

Ciò perché come si diceva sopra sono ritenuti più rischiosi e il contenimento dell'intervento garantisce alla banca spazi maggiori in caso di escussione forzata del credito.

Qualche finanziatore pone restrizioni anche alla durata del mutuo di consolidamento, pretendendo che non sia molto più lunga di quella residuale dei debiti che andrà a sostituire o che rimanga comunque limitata ad un massimo assoluto di 15 o 20 anni. Ciò per limitare la tendenza a successivi indebitamenti, cioè il timore di cui si è detto nella soprastante sezione "Rischi di una finanziabilità migliorata".

Questa tendenza non è tuttavia generalizzata, pertanto può essere superabile valutando le opportunità proposte da più banche, ricerca facilmente delegabile a un consulente TeleMutuo.


L'importo da richiedere


La definizione dell'importo del mutuo di consolidamento da contrarre richiede la considerazione delle seguenti voci:

  • Capitale residuo dei debiti da estinguere con i proventi del mutuo
  • Penali di estinzione dei debiti
  • Costi di apertura del mutuo di consolidamento

Generalmente parlando le banche non gradiscono iscrivere ipoteca in secondo grado, così se il cliente sta già pagando un mutuo richiederanno che anch'esso venga estinto insieme agli altri prestiti. A tal fine si renderanno disponibili ad aggiungere al nuovo mutuo il relativo debito residuo con le eventuali penali di estinzione, ammettendo così l'iscrizione dell'ipoteca in primo grado.

Alcune banche consentono inoltre di aggiungere a quanto sopra un'ulteriore quota di liquidità. Quando ciò è possibile, considerato il basso tasso di interesse del mutuo potrebbe risultare interessante incrementare un pochino la cifra finanziata per accantonare qualche somma destinata a imprevisti, in modo da averla sempre immediatamente a disposizione a fronte di una spesa per interessi assai modesta.


Modalità di estinzione dei debiti da consolidare


Rilasciando un mutuo di consolidamento, qualsiasi banca vorrà essere sicura che esso non vada ad aggiungersi ai debiti in corso ma provveda a sostituirli.

Trattandosi di un'esigenza imperante, ad evitare di sommare le rate pre-esistenti alla nuova, la banca pretenderà che l'estinzione dei debiti venga ordinata dal cliente in occasione della stipula dell'atto notarile e il più delle volte sceglierà di occuparsene direttamente.

Per tale ragione bisognerà presentarsi dal notaio con i conteggi di estinzione di tutti i debiti da consolidare, perfettamente aggiornati. Questo a volte può diventare problematico, perché i conteggi di estinzione hanno valenza fino a una data specifica, superata la quale perdono di validità.

Siccome capita con una certa frequenza che gli atti notarili vengano rinviati di qualche giorno, quando succede diventa necessario richiedere l'aggiornamento dei conteggi di tutti i prestiti da estinguere ai rispettivi creditori. Ma poiché ciò a volte può comportare settimane di attesa, possono ingenerarsi fastidiose complicazioni per la riorganizzazione dell'atto.

Per ovviare a questa problematica è possibile ricorrere a due tipi di soluzione. La prima raccomanda di richiedere i conteggi ad una data ragionevolmente successiva a quella prevista per l'atto notarile. Ciò comporterà un piccolo danno per la maggiore spesa in interessi, ma salvaguarderà dai ritardi prodotti dagli imprevisti dell'ultimo momento.

Meglio ancora, come seconda e più flessibile opportunità, è raccomandabile richiedere dei conteggi di estinzione dinamici, cioè riferiti ad una certa data ma che si incrementano di una cifra specificata per ogni giorno di ritardo sulla prevista data di estinzione. I cosiddetti dietimi.

Per saperne di più: