I migliori mutui di oggi

Crédit Agricole - Mutuo Crédit Agricole con garanzia Consap Fisso
Acquisto prima casa 100% Under 36
Rata € 837.92 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.35% - Tan: 3.08%


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BNL - Mutuo BNL Spensierato
Acquisto prima casa
Rata € 590.29 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.95% - Tan: 3.7%


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BNL - Mutuo BNL Spensierato
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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso LTV100
Acquisto prima casa 100%
Rata € 944.93 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 4.76% - Tan: 4.45%


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Crédit Agricole - Mutuo Base Fisso
Surroga
Rata € 566.18 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.37% - Tan: 3.23%


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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso
Surroga
Rata € 574.83 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.53% - Tan: 3.4%


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CheBanca! - Mutuo Fisso
Surroga
Rata € 597.06 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.95% - Tan: 3.83%


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BNL - Trasforma mutuo BNL Spensierato
Surroga
Rata € 605.98 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 4.07% - Tan: 4%


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Banco BPM - Mutuo Casa Tasso Fisso Last Minute Green
Ristrutturazione
Rata € 553.6 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.24% - Tan: 2.98%


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Crédit Agricole - Mutuo Base Fisso Over 36
Ristrutturazione
Rata € 563.15 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.42% - Tan: 3.17%


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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso
Ristrutturazione
Rata € 574.83 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.71% - Tan: 3.4%


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CheBanca! - Mutuo Fisso
Ristrutturazione
Rata € 586.66 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.88% - Tan: 3.63%


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Cos’è il tasso di usura e come tutelarsi

Guida tassi usurai mutui e banche

Il tasso di usura è un tasso di interesse il cui valore supera il limite ammesso dalla legge: il termine usura rimanda alle figure degli usurai, persone che prestano denaro in maniera illecita a coloro che si trovano in gravi situazioni economiche. 

Tuttavia, anche le banche e gli Istituti di credito in generale possono essere considerati potenziali usurai di fronte alla legge e quindi un’ampia categoria di clienti può cadere vittima di usura.

Cosa si può fare per tutelarsi? Vediamolo insieme in questa guida.

Cos’è il tasso di usura?

Si parla di tasso di usura per riferirsi a un tasso di interesse che oltrepassa il limite soglia stabilito: vedremo come è possibile calcolarlo nei paragrafi che seguono.

Ci sono due diverse tipologie di usura:

  • usura presunta e oggettiva: ipotesi in cui il tasso è usurario poiché eccede il limite previsto dalla legge;
  • usura concreta e soggettiva: ipotesi in cui, pur non superando tale soglia, il tasso è usurario in quanto sussiste un abuso delle condizioni economiche sfavorevoli della vittima che richiede il finanziamento da parte di chi lo concede.

Come si determina il tasso di soglia oltre il quale l’interesse è considerato usurario?

Nel rispetto della Legge sull'usura (n. 108/1996) e successivo decreto legge del 13 maggio 2011, n. 70 pubblicato su Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell'Economia e delle Finanze rileva trimestralmente il TEGM (Tasso Effettivo Medio Globale), ovvero il tasso medio praticato da istituti finanziari e banche per determinate categorie di operazioni.

Incrementando tale valore di un quarto con un margine aggiuntivo del 4% si definisce il tasso soglia: se si supera questo livello i tassi di interesse sono da considerarsi usurari. Inoltre, per non incorrere nel reato di usura (con conseguenze civili e penali) sarà sempre e comunque necessario che la differenza tra il limite e il TEGM non sia superiore agli 8 punti percentuali.

Come si riconosce un tasso di usura

Per tutelarsi ed evitare di cadere nella trappola del tasso usurario è possibile consultare la Gazzetta Ufficiale, il sito del Ministero dell’Economia e Finanza e quello della Banca d’Italia in modo da conoscere il TEGM per ogni categoria di operazione.

I valori del TEGM sono contenuti all’interno di tabelle che riportano le seguenti voci:

  • classe di importo: range, in termini di denaro, entro cui si posiziona ogni operazione sulla quale applicare il tasso medio e il tasso soglia corrispondenti;
  • tasso medio: valore che indica il TEGM come definito dai decreti trimestrali ministeriali;
  • tasso soglia: valore al di sopra del quale il tasso che viene applicato va considerato usurario come previsto dall’articolo 2 della Legge 108/1996;
  • data di inizio e fine trimestre: periodo relativo alla validità del TEGM;
  • categoria di operazione: categoria alla quale il TEGM si riferisce.

Chi può essere vittima del tasso usurario

Come già accennato, anche banche e istituti finanziari sono considerati potenziali usurai dalla legge: ne deriva che tutti i loro clienti possono essere possibili vittime di usura.

Stando a quanto riportato dalla Banca d’Italia, ci sono diverse operazioni durante le quali è possibile esercitare l’usura. Tra le principali individuiamo:

  • aperture di credito in conto corrente
  • crediti personali alle famiglie
  • finanziamenti alle imprese da parte di banche o intermediari non bancari
  • mutui ipotecari
  • prestiti con cessione del quinto

Di conseguenza, nel caso in cui si intenda accendere un mutuo ma si teme di cadere vittime di usura può essere utile tenere d’occhio il valore del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) - il quale include il valore dei tassi di interesse e le spese correlate all’accensione del mutuo - e confrontare diversi preventivi in modo da capire quale può essere la soluzione migliore.

Se si cade nella trappola dell’usura è possibile difendersi intraprendendo un’azione legale contro l’Istituto con il quale è stato stipulato il finanziamento non oltre i 10 anni a partire dalla data di chiusura del conto o dell’avvenuto rimborso del prestito.

Sanzioni per chi esercita l’usura

Dal punto vista civile, come stabilito dal comma 2 dell’articolo 1284 del Codice Civile, nel caso in cui una persona abbia richiesto un mutuo e sia stata vittima di usura non sarà tenuta alla restituzione degli interessi ma dovrà corrispondere solamente il capitale che ha ricevuto in prestito.

Dal punto di vista penale, invece, la legge sull’usura contempla il reato di usura come disciplinato dall’articolo 644 del Codice Penale: in questo caso, per chi esercita tale reato è prevista la reclusione da 2 a 10 anni e una multa di importo che va dai 5.000€ ai 30.000€.

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