Ultimo aggiornamento 05/05/2025
Ogni debitore deve rispettare gli accordi presi con il creditore, provvedendo a rimborsare quanto ricevuto nei tempi e nei modi stabiliti. Tuttavia, può capitare di trovarsi in difficoltà economiche tali da non poter saldare il proprio debito, risultando, nei casi più gravi, insolvente.
Per tutelarsi, la parte lesa, come ad esempio il mutuante in un contratto di mutuo, può scegliere la strada dell’esecuzione forzata, ossia una procedura giudiziale che permette di recuperare il proprio credito.
L’esecuzione forzata è un procedimento che pone rimedio all’insolvenza del debitore, consentendo al creditore di agire in maniera coatta nei suoi confronti per recuperare il suo credito.
Attraverso questa procedura si salvaguarda il diritto del creditore a veder soddisfatte le sue pretese, grazie al rispetto forzato degli obblighi contrattuali.
Ci sono alcune condizioni fondamentali per la messa in atto dell’esecuzione coattiva:
Esistono due diverse forme di esecuzione forzata, quella generica e quella specifica.
L’esecuzione forzata in forma generica ha per oggetto il debito economico. In breve, si tratta di tutti quei contratti che prevedono obbligazioni pecuniarie, ovvero riguardanti lo scambio di denaro.
Quando il debitore non rimborsa la somma ricevuta in prestito, come nel caso di inadempimento del mutuatario, il creditore può pensare di adottare l’espropriazione forzata, recuperando così il suo credito.
Si tratta di effettuare il pignoramento dei beni che compongono il patrimonio del debitore, al quale fa seguito un’asta giudiziaria e la relativa liquidazione, al termine della quale il creditore avrà ottenuto quanto gli spettava.
Diversamente dalla forma generica, in questo caso l’oggetto della prestazione è ben determinato e non riguarda l’intero patrimonio del debitore. Infatti, l’esecuzione forzata in forma specifica prende in considerazione situazioni che non hanno natura monetaria, bensì relative ad uno specifico obiettivo che la parte lesa intende conseguire.
Si fa riferimento a quelle che vengono definite obbligazioni di fare, non fare e consegna, ovvero ad una serie di comportamenti che devono essere adottati al fine di rispettare quanto dovuto alla controparte.
L’obbligazione di fare prevede lo svolgimento di una specifica azione: per esempio procedere con dei lavori edilizi per rendere sicuro un poggiolo di un condominio soggetto a un possibile e rischioso cedimento.
Del tutto simile è l’obbligazione di non fare, basata sul non agire in un determinato modo: per esempio, non procedere con l’edificazione di un muro o di una siepe di confine. Infine, nell’obbligazione di consegna si tratta di consegnare un bene alla controparte, come un immobile residenziale o commerciale. L’adozione di questi comportamenti permette di saldare il proprio debito e di soddisfare le richieste del creditore.
Per procedere con l’esecuzione coattiva il creditore deve seguire precisi passaggi e possedere il presupposto per poter agire, meglio noto come titolo esecutivo. Quando si parla di titolo esecutivo si intende quell’atto che legittima e certifica il diritto di credito del richiedente l’esecuzione.
Ne sono un esempio la sentenza del giudice, che si occupa dell’espropriazione, e il decreto ingiuntivo. In possesso del documento legale, il creditore si deve rivolgere ad un soggetto autorizzato dalle legge per poter richiedere l’avvio dell’esecuzione.
Fra i soggetti a cui si può fare domanda:
Questa modalità serve a proteggere il diritto di proprietà del debitore, che non può essere aggredito in maniera arbitraria da chiunque. L’iter dell’espropriazione inizia attraverso un sollecito di pagamento del creditore, al quale, in caso di inadempimento, segue la diffida, con la quale si intima di adempiere al pagamento.
Se anche in questo caso il debitore non procede con il rimborso, allora il creditore notifica alla controparte il titolo esecutivo, come la sentenza del giudice, nel quale si dà sostanza legale al diritto di credito del richiedente.
Se il rimborso non avviene, l’ultima azione prima dell’atto espropriativo è la notifica dell’atto di precetto con il quale si chiede al debitore di pagare il suo debito entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione.
In caso di esito negativo, si procede con il pignoramento e la liquidazione dei beni.
Il pignoramento è una parte centrale del processo di esecuzione forzata. Si tratta di un’ingiunzione dell’ufficiale giudiziario con la quale si invita il debitore a non attuare comportamenti volti a modificare la consistenza dei beni che servono a saldare il debito.
In poche parole, è un vincolo che blocca i beni del debitore. Esistono tre tipologie di pignoramento, a seconda che si considerino beni immobili, come la casa, beni mobili, come un’auto, o beni presso terzi, per esempio il conto corrente bancario o postale.
Quando il pignoramento immobiliare interessa una casa oggetto di mutuo ipotecario sottoscritto con la banca, è bene sapere che esiste la possibilità di trovare un accordo con il mutuatario, che permetta sia di salvare la casa che di saldare almeno una parte del credito vantato dall’istituto bancario.
Cambiando punto di vista, invece, che cosa bisogna sapere se si vuole comprare un’abitazione oggetto di pignoramento? Innanzitutto non ci si deve far attirare dal prezzo, di solito molto allettante, a cui vengono messi in vendita questi tipi di immobili, perché lo scenario a cui l’ipotetico acquirente va incontro può essere complicato.
Il pignoramento, infatti, è proposto da alcuni creditori, definiti "procedenti", ai quali possono affiancarsi, anche in tempi successivi, altri creditori, detti "intervenuti": ciò rende impossibile stabilire all'origine l'importo necessario a liberare il bene dalle pretese dei creditori ed è per questo che è importante affidarsi ad un notaio, che potrà tutelare l’acquirente rispetto ai problemi legati al pignoramento.
Recensione Verificata
La consulenza ricevuta dalla Telemutuo, in particolar modo dal consulente Jessica Ortu è stata pienamente soddisfacente sia come professionista che come empatica, ha seguito step by step. Consiglierò ai miei amicie e conoscenti la Soc. Telemuto per ogni loro esigenza di mutuo.
Michele D.
Recensione Verificata
E’ la prima volta che scrivo una recensione. Sento l’obbligo in questa occasione di farlo perché ho sperimentato un servizio meraviglioso. A renderlo tale però è stata una operatrice, la signora Jessica, che mi ha seguito in tutti i passaggi. Mi ha sempre risposto quasi in tempo reale. Mi ha spiegato, inviato informative e rassicurato. Sono rimasto senza parole. Oggi ho firmato la surroga del mutuo risparmiando tantissimo. Grazie a Telemutuo ma soprattutto grazie a Jessica. Alla prossima!!!
Maurizio F.
Recensione Verificata
Puntualità, professionalità e cortesia. Seguiti in toto per il nostro mutuo dal Sig. Manuel Blanca. Ci siamo trovati benissimo.
Barbara D.F.
Recensione Verificata
Abbiamo avuto modo di apprezzare la professionalità e l'umanità del team di telemutuo. Hanno saputo assisterci in tutte le fasi dell'istruttoria, con la raccolta della documentazione reddituale, bancaria ed immobiliare e nella scelta consapevole del miglior mutuo adatto alle nostre esigenze. Il consulente si è saputo interfacciare proficuamente con il nostro notaio di fiducia, adoperandosi prontamente per evadere ogni sua richiesta. Ha coordinato le specifiche richieste della banca mutuataria affinché fosse rispettata la tempistica di stipula.
Mario M.