Fondo Garanzia

Qualsiasi istituto bancario valuta attentamente la persona a cui sta prestando soldi per un mutuo. Oltre all'ipoteca sull’abitazione, il richiedente deve dimostrare la capacità economica di pagare puntualmente le rate.

Un requisito certamente indiscutibile, che potrebbe però non favorire le categorie più deboli.

A loro favore, per facilitare l’accesso al credito ipotecario, lo Stato dispone la costituzione di fondi di garanzia. La banca può così erogare più serenamente il mutuo, sapendo di poter attingere al denaro del fondo qualora il mutuatario non riuscisse a pagare il debito a causa di specifiche motivazioni, tutelate dalla normativa che regola il meccanismo di garanzia.

Per esempio, un fondo di garanzia potrebbe salvaguardare i periodi di inattività dei lavoratori atipici, provvedendo nel frattempo al pagamento delle rate. La disposizione opererebbe come una polizza assicurativa contro la perdita dell'impiego (non applicabile ai lavoratori atipici).

L’esistenza di questo tipo di opportunità viene solitamente segnalata dai mezzi di informazione ed è poi necessario fare riferimento ai rispettivi Regolamenti di Attuazione, che precisano termini e modalità del meccanismo.

Vediamo alcuni fondi garanzia attualmente esistenti, come il Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate dei mutui prima casa, il Fondo di garanzia per i mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa e il Fondo fallimenti immobiliari o Fondo di solidarietà di beni immobili da costruire. Sono tutti e tre istituiti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e gestiti da Consap Spa (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), società in house dello stesso Mef.

Ricorda che i consulenti Telemutuo sono a tua disposizione in ogni momento per aiutarti a capire quale può essere il fondo garanzia più indicato per te, verificare i requisiti di accesso e inoltrare la domanda.


Indice della pagina:

1. Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate mutui prima casa

2. Fondo di solidarietà: requisiti

3. Fondo di solidarietà: come fare domanda

4. Fondo di garanzia per i mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa

5. Fondo garanzia mutui prima casa: come funziona

6. Fondo garanzia mutui prima casa: requisiti

7. Garanzia statale al 50%

8. Fondo garanzia mutui prima casa: come fare domanda

9. Fondo fallimenti immobiliari o Fondo di solidarietà di beni immobili da costruire

Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate mutui prima casa

Il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa , o “fondo Gasparrini”, è stato istituito con la legge n. 244 del 24/12/2007. Per i titolari di un mutuo prima casa prevede la possibilità di beneficiare della sospensione per 18 mesi del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà. Il Fondo sostiene il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.


Fondo di solidarietà: requisiti

In occasione della pandemia di Covid-19 il Fondo è stato rifinanziato con 400 milioni di euro e la platea dei potenziali beneficiari è stata allargata.

Sono ammessi alla sospensione i mutui di importo fino a 400 mila euro anziché 250 mila, come avveniva in precedenza.

I casi previsti per l’accesso al Fondo sono: sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni; riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni; cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato oppure del rapporto di lavoro parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia; morte o riconoscimento di grave handicap, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%; calo del fatturato per le categorie dei lavoratori autonomi/liberi professionisti; eventi previsti dall’art.2, comma 479, della legge 24 dicembre 2007 n. 244 riferibili ad almeno il 10% dei soci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa.

Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Fondo di solidarietà: come fare domanda

Se possiede i requisiti richiesti, il cittadino deve presentare la domanda di sospensione del mutuo alla banca che ha concesso il finanziamento e che è tenuta ad accogliere la richiesta.

All’istituto bancario va consegnato il modulo pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’apposita pagina (http://www.dt.mef.gov.it/it/attivita_istituzionali/interventi_finanziari/misure_casa/fondo_mutui/), dove è anche possibile approfondire nei dettagli tutti i requisiti necessari per l’accesso al Fondo, oppure sul sito di Consap Spa, dove è elencata anche tutta la documentazione da allegare alla domanda (https://www.consap.it/fondo-di-sospensione-mutui-per-l-acquisto-della-prima-casa/)

Per avere ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi a Consap, scrivendo a fondosospensionemutui@consap.it.

Fondo di garanzia per i mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa

Il Fondo di garanzia per i mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa è stato istituito dalla legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 48, lett. c) per favorire l’accesso al credito immobiliare da parte delle famiglie.

Lo Stato offre ai cittadini garanzie per l’accensione di mutui ipotecari per l’acquisto - ovvero per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica - di unità immobiliari da adibire a prima casa. In particolare, si fa garante fino al 50% o all’80% del valore dell’immobile in caso di inadempienza.

Nel corso dell’emergenza Covid-19 il Governo è intervenuto più volte sulla disciplina di questo Fondo. In particolare, l’ultimo rifinanziamento è stato stabilito dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 152.

Fondo garanzia mutui prima casa: come funziona

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa si rivolge a tutti i cittadini che vogliono comprare la prima casa e che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo, in Italia oppure all’estero.

Fanno eccezione gli immobili acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. <
Parte mutuataria e parte datrice di ipoteca devono sempre coincidere con i richiedenti l’accesso al Fondo, poiché non è possibile l'intervento di ulteriori garanzie (terzo datore di ipoteca) in presenza della garanzia statale.

L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro e l'immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n.1072.

Sono inclusi gli immobili acquisiti a seguito di aggiudicazione in asta.

In caso di inadempimento del mutuatario il Fondo interviene liquidando alla banca l'importo previsto dalla garanzia per poi agire nei confronti del mutuatario stesso per il recupero della somma liquidata. Al mutuatario, pertanto, resta l'obbligo di restituire per intero le somme pagate dal Fondo.

Fondo garanzia mutui prima casa: requisiti

Garanzia statale all’80%

Il "Decreto Sostegni bis" (Decreto Legge 25 maggio 2021 n.73 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/05/25/21G00084/sg, così come convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 luglio 2021 n. 106) ha elevato la garanzia statale all’80% del valore dell’immobile per tutti coloro che siano in possesso di determinati requisiti.

Per poter fare domanda (c’è tempo fino al 31 dicembre 2022, grazie alla proroga di sei mesi prevista dalla Legge di Bilancio 2022) bisogna avere un ISEE non superiore ai 40 mila euro annui, ottenere un mutuo superiore all’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori, e rientrare in una delle seguenti categorie: giovane che non abbia compiuto 36 anni; coppia coniugata ovvero convivente more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni; conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati; famiglia monogenitoriale con figli minori, in cui il mutuo è richiesto da persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi, oppure da persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore.

Per tali categorie è previsto anche un tasso calmierato del finanziamento: il tasso effettivo globale (TEG) non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM), pubblicato trimestralmente dal Mef ai sensi della legge 7 marzo 1996, n.108”.

Garanzia statale al 50%

L’accesso alla garanzia statale al 50% del valore dell’immobile è consentito invece a tutti, indipendentemente da reddito, composizione familiare ed età. Le riserve del Fondo non sono però illimitate: si potrebbe venire esclusi per semplice eccedenza di richieste oppure perché le somme a disposizione sono esaurite e non sono state rifinanziate dal necessario provvedimento del Governo.

Se si presentano più richieste nella stessa giornata, ad alcune categorie viene dato un accesso prioritario: giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni); nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; giovani di età inferiore ai 36 anni; conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati

Per il dettaglio delle modalità di accesso al Fondo è possibile consultare il sito di Consap Spa ( https://www.consap.it/fondo-di-sospensione-mutui-per-l-acquisto-della-prima-casa/)

Fondo garanzia mutui prima casa: come fare domanda

La domanda di accesso al Fondo va presentata direttamente alla banca o all’intermediario finanziario, utilizzando l’apposita modulistica per la richiesta di accesso al Fondo di garanzia per la prima casa.

Attenzione, non tutte le banche aderiscono a questa iniziativa: l’elenco completo, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito di abi e su quello di Consap. Le richieste possono essere presentate solo dopo che la banca ha assicurato l’operatività a favore della propria clientela.

Fondo fallimenti immobiliari o Fondo di solidarietà di beni immobili da costruire

Il Fondo fallimenti immobiliari o Fondo di solidarietà di beni immobili da costruire (noto anche come fondo crack immobiliari) consente di essere risarciti nel caso di fallimento della società costruttrice presso la quale si è acquistato un immobile.

A questo proposito il Mef ricorda che è diritto/dovere di ogni cittadino che acquisti da un’impresa costruttrice richiedere il rilascio di un’apposita fidejussione necessaria ad alimentare il Fondo che, altrimenti, si esaurisce. Ciò quindi a tutela dell’intera collettività.

Il termine per la presentazione delle domande al Fondo di solidarietà per gli acquirenti immobili da costruire è scaduto. Le informazioni circa lo stato di erogazione delle quote di indennizzo sono riportate sul sito di Consap ( https://www.consap.it/fondo-per-gli-acquirenti-di-beni-immobili-da-costruire/).



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