Ultimo aggiornamento 01/08/2024
Quando la banca riceve una domanda di mutuo, apre la cosiddetta fase di istruttoria, ovvero inizia una lunga ed approfondita verifica per capire se il mutuatario possiede tutti i requisiti necessari per poter rimborsare il prestito. Alla fine la richiesta di mutuo può essere accolta, quindi si può procedere con il rogito notarile, oppure respinta. Come scongiurare questo secondo scenario? La risposta è semplice: preparandosi per tempo, anche approfittando di un servizio di consulenza gratuita e personalizzata, come quello offerto da TeleMutuo.it.
Vediamo allora come evitare le trappole comuni che portano al rifiuto del mutuo.
Innanzitutto l’aspirante mutuatario deve essere ben consapevole della sua situazione economico-finanziaria. Il primo passo da compiere è calcolare il rapporto tra la rata da pagare e il reddito mensile, sapendo che la banca non darebbe il via libera se questo superasse il 30-35%. Se il rapporto rata reddito ****è troppo alto, si può provare ad abbassarlo, aumentando l’anticipo di capitale all’inizio del finanziamento oppure pensando ad un tempo di rimborso più lungo.
L’acconto che si versa al momento dell’accensione del mutuo di solito è piuttosto corposo, pari almeno al 10-20% del prezzo di acquisto dell'immobile. A questo vanno aggiunte anche le altre spese (perizia, tasse e imposte, polizza casa, parcella notaio, etc.). E’ quindi importante iniziare a risparmiare per tempo, in modo da accumulare una somma sufficiente a coprire le diverse voci.
Uno dei motivi più frequenti per il rifiuto del mutuo è poi un credit scoring troppo basso, indice di una scarsa affidabilità finanziaria. Per migliorarlo, bisogna ridurre eventuali debiti, pagare puntualmente tutte le bollette e fare un uso corretto della carta di credito.
A chi ha un reddito variabile, oppure è un lavoratore autonomo, conviene preparare tutta la documentazione possibile per dimostrare alla banca di avere delle entrate stabili. Inoltre, si potrebbe già individuare una persona disposta a fare da garante, nel caso in cui l’istituto di credito facesse questa richiesta.
Una delle trappole che portano al rifiuto del mutuo è la mancanza di tutti i dati necessari, oppure la consegna di informazioni errate. Meglio raccogliere in anticipo tutti i documenti che di solito vengono richiesti, come dichiarazioni dei redditi, estratti conto bancari e buste paga, assicurandosi che tutto il materiale sia il più possibile accurato e aggiornato.
Nascondere o omettere debiti esistenti nella domanda di mutuo è una cattiva idea. Le banche possono scoprirli durante la verifica del profilo finanziario, e ciò può portare al rifiuto della richiesta. Bisogna essere trasparenti riguardo ai propri debiti e prepararsi piuttosto a spiegare come si intende gestirli.
Durante la fase di istruttoria vanno evitate nuove richieste di finanziamento, non solo prestiti personali, ma anche carte di credito, altrimenti la banca potrebbe ritenere che il mutuatario stia assumendo troppi debiti contemporaneamente.
Cambiare lavoro mentre la domanda di mutuo è in corso può complicare il processo, perché questa decisione potrebbe essere vista come un rischio aggiuntivo, soprattutto se il nuovo impiego è meno stabile o offre un reddito inferiore. Inoltre, oggi si richiede quasi sempre un periodo di prova al nuovo assunto: anche questo è un elemento di incertezza agli occhi della banca. Quello professionale è quindi un cambiamento da effettuare dopo la stipula dell’atto di mutuo.
Scegliere un mutuo non adeguato alle proprie esigenze finanziarie può portare al rifiuto della domanda. In alcuni casi, per esempio, il rapporto rata reddito per un mutuo a tasso variabile viene calcolato ipotizzando un tasso d’interesse più alto di quello corrente, in modo da evitare difficoltà in caso di oscillazioni del tasso stesso, oppure - nel caso del variabile con CAP - il rapporto è calcolato tenendo conto della rata massima a cui si può arrivare.
Queste simulazioni possono risultare penalizzanti per il mutuatario, ma sul mercato ci sono tante offerte diverse: vale quindi la pena di valutare con attenzione quale sia quella più vantaggiosa per la propria situazione, anche appoggiandosi all’esperienza di un consulente finanziario.
Seguendo questi consigli, si possono evitare le trappole comuni che portano al rifiuto del mutuo e si può affrontare il percorso con maggiore serenità e fiducia, fino a raggiungere l’obiettivo desiderato, ovvero l’acquisto della casa. Hai ancora qualche curiosità? Contatta gli esperti di TeleMutuo.it: chiariremo tutti i tuoi dubbi, gratuitamente e senza impegno!
Recensione Verificata
La consulenza ricevuta dalla Telemutuo, in particolar modo dal consulente Jessica Ortu è stata pienamente soddisfacente sia come professionista che come empatica, ha seguito step by step. Consiglierò ai miei amicie e conoscenti la Soc. Telemuto per ogni loro esigenza di mutuo.
Michele D.
Recensione Verificata
E’ la prima volta che scrivo una recensione. Sento l’obbligo in questa occasione di farlo perché ho sperimentato un servizio meraviglioso. A renderlo tale però è stata una operatrice, la signora Jessica, che mi ha seguito in tutti i passaggi. Mi ha sempre risposto quasi in tempo reale. Mi ha spiegato, inviato informative e rassicurato. Sono rimasto senza parole. Oggi ho firmato la surroga del mutuo risparmiando tantissimo. Grazie a Telemutuo ma soprattutto grazie a Jessica. Alla prossima!!!
Maurizio F.
Recensione Verificata
Puntualità, professionalità e cortesia. Seguiti in toto per il nostro mutuo dal Sig. Manuel Blanca. Ci siamo trovati benissimo.
Barbara D.F.
Recensione Verificata
Abbiamo avuto modo di apprezzare la professionalità e l'umanità del team di telemutuo. Hanno saputo assisterci in tutte le fasi dell'istruttoria, con la raccolta della documentazione reddituale, bancaria ed immobiliare e nella scelta consapevole del miglior mutuo adatto alle nostre esigenze. Il consulente si è saputo interfacciare proficuamente con il nostro notaio di fiducia, adoperandosi prontamente per evadere ogni sua richiesta. Ha coordinato le specifiche richieste della banca mutuataria affinché fosse rispettata la tempistica di stipula.
Mario M.