TEG: cosa è e come funziona il Tasso effettivo Globale | Telemutuo.it

TEG: cosa è e come funziona il Tasso Effettivo Globale

Quando si parla di prestiti, è importante che i tassi di interesse applicati dagli istituti di credito rientrino nei valori di legge e non superino, cioè, il tasso di usura. Se infatti nel contratto di mutuo fossero dichiarati tassi considerati usurari, la clausola sarebbe nulla e il mutuatario non dovrebbe pagare gli interessi alla banca, ma solo restituire il capitale, come stabilito dall’articolo 1815 del Codice Civile.
Per verificare la legalità di un mutuo, quindi, è necessario conoscere il TEG: che cos’è e come funziona? 

Che cos'è il TEG

Il TEG, o Tasso Effettivo Globale, indica il costo complessivo di un finanziamento e viene espresso in termini percentuali su base annua: come stabilito dalla legge 108/96 (Norme Antiusura), esso comprende gli oneri finanziari, le commissioni e le spese del contratto di mutuo, tranne le spese relative alle imposte e alle tasse e quelle per le eventuali polizze assicurative obbligatorie per legge.

Come funziona il TEG?

Ogni tre mesi Banca d’Italia verifica che banche e intermediari finanziari rispettino il limite delle soglie di usura: come? Il termine di paragone è dato dal TEGM, il Tasso Effettivo Globale Medio, che si ottiene facendo la media dei TEG applicati a specifiche categorie di finanziamenti (distinte, per esempio, in base a durata, importo, tasso fisso o variabile…). 

Il limite oltre il quale gli interessi vengono ritenuti usurari è calcolato aumentando il TEGM del 25% e aggiungendo altri 4 punti percentuali. 

A questo punto, confrontando TEG e TEGM (qui la tabella di Telemutuo che riporta i valori aggiornati trimestralmente da Bankitalia), si può quindi capire se il tasso di interesse del mutuo si possa considerare legittimo: se supera il TEGM, esso diventa usurario e il finanziamento è considerato illegale.

Che differenza c'è tra TEG e TAEG?

Anche se i due termini sono simili, non bisogna confondere il TEG con il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, una percentuale che indica il costo totale del finanziamento su base annua a carico del cliente, ma comprende costi diversi rispetto al TEG. 

Innanzitutto, mentre il TAEG riguarda il prestito al consumatore, il TEG viene impiegato per le verifiche di usurarietà delle operazioni di credito effettuate da banche ed altri intermediari finanziari. 

Il TAEG, inoltre, comprende tutte le spese accessorie da versare, come i costi di istruttoria, apertura e gestione pratica, polizze assicurative, imposte e tasse, che nel TEG non vengono considerate. Ecco perché un prestito potrebbe avere il TAEG superiore al TEG, ma essere comunque legale.

Come si calcola il TEG?

La Banca d’Italia ha definito una formula per chiarire come si calcola il TEG di un mutuo. Bisogna moltiplicare gli interessi applicati al mutuo per il numero dei giorni che compongono un anno civile moltiplicato per 100 e dividerli per i numeri debitori. 

Al valore ottenuto si sommano gli oneri su base annua moltiplicati per 100 e divisi per l’accordato (il mutuo concesso al momento della stipula).

In altre parole:

TEG = interessi x 36.500 / numeri debitori + oneri x 100 / accordato

Rientrano nel calcolo del Tasso Effettivo Globale, quindi, le commissioni e le spese accessorie che le banche o gli altri istituti di credito addebitano al cliente, oltre al tasso nominale (TAN).
Certo, non è un calcolo semplice ed immediato, per cui la maggior parte delle persone si rivolge ai professionisti del settore per determinare il TEG. 

Quali spese non rientrano nel calcolo?

Come abbiamo già anticipato, non rientrano nel calcolo del TEG le tasse, le imposte e i costi delle assicurazioni che il contraente deve stipulare per legge.

Non sono compresi nel calcolo neanche gli interessi di mora, che devono essere versati solo in caso di ritardo nel pagamento da parte del debitore, e sono più elevati: escluderli dal calcolo del TEG evita eccessivi innalzamenti delle soglie a scapito dei clienti. 

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