Mutuo Fisso o Variabile? - TeleMutuo

Meglio mutuo fisso o variabile?

Settembre 2019. LE RIFLESSIONI DELL'ESPERTO.


Mutui a tasso variabile. Quando meglio del tasso fisso?

Apoteosi del tasso fisso! Mai, mai, mai, mai, mai nessuno avrebbe potuto immaginare tassi fissi a partire dallo 0,2% (offerta TeleMutuo a 10 anni del 4 settembre 2019).

Ma anche per la lunghissima durata di 30 anni i valori sono ridicoli, ovvero 0,95% (offerta TeleMutuo per mutui acquisto fino al 50% del prezzo). Sì, 0,95% fisso da oggi al… 2049!

A questo punto a cosa serve più un esperto per decidere se fisso o variabile?

Vero è che sia l'Euribor che gli spread dei mutui a tasso variabile si sono contratti ulteriormente (vedi Andamento storico Euribor) producendo tassi finiti vicini allo zero e con previsioni di stabilità su tali bassissimi livelli per parecchi anni, ma è chiaro che il seppur piccolo rischio di rincaro fatica a competere con tassi fissi più alti di mezzo punto percentuale o meno.

L'unica prevalenza del tasso variabile si osserva nel caso di mutui dalla vita brevissima. Cioè che indipendentemente dalla durata stabilita contrattualmente verranno presumibilmente estinti nel giro di pochi anni.

Può succedere quando il mutuo serve per acquistare un piccolo appartamento che si prevede di cambiare entro 5-7 anni per l'evoluzione delle esigenze familiari. Oppure se nel giro di un periodo analogo si attendono somme sufficienti a estinguere gran parte del debito. Per esempio quale effetto della vendita di altri beni, incasso della liquidazione aziendale, del controvalore di un piano di accumulo o di un'eredità.

In casi del genere potresti essere indotto a scegliere una durata lunga in modo da ridurre la rata, ma con un mutuo a tasso fisso ti troveresti a spendere inutilmente di più per pagare una tutela a lungo termine che poi non sfrutterai per via dell'estinzione anticipata.

In tali circostanze potrai ottenere una sensazione numerica delle differenze di spesa sfruttando la pratica calcolatrice che trovi alla fine della pagina delle PREVISIONI EURIBOR. Vedrai che agevolerà le tue riflessioni confrontando i due piani di ammortamento previsionali di un mutuo a tasso fisso e di uno a tasso variabile, mostrandoti le differenze di spesa previste dai mercati nei prossimi 5 anni.

Se invece presumi di tenere in vita il mutuo fino alla sua fine naturale, il tasso fisso è oggi così competitivo da non ammettere confronti con il variabile.

Più in dettaglio può dirsi quanto specificato qui sotto rispetto alle diverse casistiche.


MUTUI IN CORSO

Per chi ha un mutuo in corso È SICURAMENTE IL MOMENTO di valutare di nuovo la surroga, che rammentiamo può essere applicata ad un mutuo quante volte si vuole. Tassi fissi nell'ordine del 2 o 3% considerati ultraconvenienti fino a pochi mesi fa, oggi producono una spesa doppia o tripla se confrontati all'alternativa del momento!

Occasione da non perdere dunque, tanto più che la normativa prevede che la surroga del mutuo venga realizzata senza spese per il cliente, determinando la cosiddetta portabilità del mutuo .

Quando esiste la possibilità di abbassare il tasso con la surroga, una soluzione che può avere conseguenze inimmaginabili è ridurre contemporaneamente la durata. La spiegazione al prossimo sottotitolo mostra perché.


RISPARMIO ESPLOSIVO CON LA RIDUZIONE DI DURATA

Uno degli effetti più sorprendenti sul costo di un mutuo è quello che si scatena riducendo sia tasso che durata, mantenendo quasi invariata la rata. Un esempio rende meglio l'idea.

ESEMPIO: consideriamo un mutuo con debito residuo di 100.000 Euro da pagare ancora per 25 anni al 3% fisso e proviamo a trasformarlo in uno nuovo all'1,5% riducendo nel contempo la durata di 5 anni.

Succede il miracolo! La rata rimane pressoché invariata intorno ai 480 Euro mentre la spesa per interessi si riduce a 1/4! Non hai letto male: esattamente -73%.

Inoltre la durata più corta accelera la riduzione del debito residuo, così in caso di estinzione anticipata il capitale da rimborsare sarà più basso.


NUOVI MUTUI DI DURATA INFERIORE A 10 ANNI

Nonostante tassi variabili vicini ad un incredibile 0,35% (42 Euro al mese di interessi su un mutuo di 120.000 Euro!) previsto quasi senza variazioni per i prossimi 5 anni, il tasso variabile fatica a competere con le offerte alternative a tasso fisso che presentano valori molto simili. In qualche caso, per quanto possa sembrare assurdo e in effetti lo è, perfino inferiori!


NUOVI MUTUI TRA 10 E 15 ANNI

Poca competizione in questo range di durate, dove il tasso fisso spadroneggia un po' ovunque con offerte che quando il rapporto tra mutuo e valore rimane sotto al 50% TeleMutuo propone a meno dello 0,5% per 15 anni. Praticamente impossibile trovare soluzioni a tasso variabile in grado di confrontarsi vittoriosamente con proposte di tale tenore.


NUOVI MUTUI DI OLTRE 15 ANNI

Quando un mutuo è molto lungo il debito residuo tarda a decrescere. Soprattutto se l'importo è alto i rischi del tasso variabile acquistano consistenza.

Le proposte TeleMutuo di oggi, praticamente tutte sotto l'1%, bruciano sul nascere qualsiasi velleità del variabile, decretandone la sconfitta per KO tecnico in tutte le declinazioni, inclusa la formula fino a poco tempo fa di grande interesse del mutuo a tasso variabile col tetto massimo (vedi Mutuo con il Cap).


LE PREVISIONI PER I PROSSIMI 5 ANNI

I mercati finanziari prevedono cosa avverrà al tasso variabile nei prossimi 5 anni, tema di interesse nei casi di cui si è detto più sopra. Al riguardo puoi mantenerti aggiornato grazie alla pagina pubblicata da Tele Mutuo sulle PREVISIONI EURIBOR.

Se poi volessi condividere qualche riflessione con un esperto chiama il n° 800/775.777 o compila la RICHIESTA DI CONSULENZA ON LINE. E ricorda che per te qualsiasi servizio di TeleMutuo sarà sempre gratuito.

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