Ultimo aggiornamento 12/12/2024
Il nuovo anno si avvicina e con lui anche l'arrivo della nuova Legge di Bilancio che potrebbe contenere importanti novità per i giovani che vogliono stipulare un mutuo prima casa.
Adesso vedremo proprio in cosa potrebbero consistere queste novità, sempre tenendo conto però che, al momento attuale, la Legge di Bilancio 2025 è ancora in fase di stesura. Questa infatti viene approvata ogni anno entro il 31 dicembre e fino ad allora il testo è ancora passibile di modifiche.
Stando a quanto sappiamo dalla bozza della Legge di Bilancio 2025, ****è previsto un nuovo finanziamento per il Fondo Prima Casa Consap fino al 2027. Grazie a questo fondo, in alcune circostanze, quando si stipula di un mutuo prima casa, è possibile ottenere una garanzia pubblica.
Nello specifico, la garanzia standard è del 50% dell’importo finanziato. Per i giovani under 36 con un ISEE fino a 40.000 euro annui, è prevista però un’elevazione della garanzia fino all’80% del mutuo richiesto.
La garanzia si applica esclusivamente ai mutui che superano l’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo degli oneri accessori. Inoltre, il valore complessivo del finanziamento non deve superare i 250.000 euro.
I giovani under 36 che accedono al Fondo di Garanzia possono beneficiare di tassi di interesse più favorevoli rispetto a quelli di mercato.
Le banche aderenti al Fondo sono infatti tenute ad applicare un tasso effettivo globale (TEG) che non superi il tasso medio di mercato (TEGM) stabilito trimestralmente dal Ministero dell’Economia.
Fino al 31 dicembre 2024, è inoltre consentito applicare un TEG superiore al TEGM, purché entro i limiti fissati dalla normativa.
Per accedere alle agevolazioni previste dal mutuo prima casa under 36, l’immobile oggetto del mutuo deve soddisfare requisiti specifici.
In dettaglio, deve essere destinato a diventare abitazione principale del richiedente e non può appartenere alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) o A9 (castelli). Non può infatti possedere le caratteristiche di lusso indicate dal Decreto Ministeriale del 2 agosto 1969.
La richiesta per usufruire delle agevolazioni deve essere inoltrata alla banca presso cui si intende richiedere il mutuo.
La banca trasmette poi la domanda a Consap, l’ente incaricato della gestione del Fondo di Garanzia, che verifica i requisiti del richiedente e approva la garanzia. È fondamentale rivolgersi a un istituto finanziario aderente al Fondo per usufruire di questi benefici. Per questo, potete scaricare l’elenco completo delle banche aderenti dal sito ufficiale della Consap.
Acquistare una prima casa in Italia, sia con mutuo che senza, consente di accedere anche a diverse agevolazioni fiscali. In particolare, esistono vantaggi fiscali rilevanti per chi stipula un mutuo per la ristrutturazione o la costruzione della propria abitazione principale.
L’agevolazione più significativa consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef una percentuale degli interessi passivi e dei relativi oneri accessori pagati sui mutui ipotecari, stipulati dal 1998 in poi per la ristrutturazione, la costruzione e l’acquisto della prima casa.
Questa detrazione è pari al 19%, dell’importo degli interessi pagati, fino a un massimo di 2.582,25 euro per i mutui per ristrutturazione/costruzione, mentre per l’acquisto la soglia per la detrazione è di 4.000 euro.
Tutti possono bene beneficiare di questa agevolazione, a prescindere dall’età o dal reddito, ma è necessario indicare l’importo degli interessi nella dichiarazione annuale dei redditi.
Il vantaggio fiscale si applica a chi utilizza il mutuo per interventi conformi ai provvedimenti comunali, che autorizzano una nuova costruzione o una ristrutturazione edilizia, come indicato dall’articolo 3, comma 1, lettera d) del DPR 380/2001.
Oltre alla detrazione sugli interessi passivi del mutuo aperta a tutti, nel 2024 il nostro ordinamento prevede anche agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa, ma destinate esclusivamente ai giovani under 36. Nello specifico, si tratta della possibilità di ottenere un’esenzione completa dal pagamento delle imposte dovute sulla compravendita.
Tuttavia, queste agevolazioni, introdotte con il Decreto Sostegni bis (DL 73/2021, convertito con modificazioni dalla Legge 106/2021), sono attualmente valide fino al 31 dicembre 2024 e, al momento, non è previsto un loro rinnovo nella Legge di Bilancio 2025.
Per farla breve, nel 2025 la garanzia pubblica per il mutuo prima casa under 36 resterà valida, grazie al nuovo finanziamento destinato al Fondo Prima Casa Consap. Diversamente, le agevolazioni strettamente fiscali, destinate agli under 36 che acquistano una prima casa, cioè quelle che azzerano le imposte dovute, con buona probabilità spariranno. Questo perché, come abbiamo detto, per per adesso, si è scelto di non rinnovarle in occasione della prossima Legge di Bilancio.
Le agevolazioni prima casa giovani 2024 sono rivolte a chi non ha ancora compiuto 36 anni, nell'anno in cui viene stipulato l’atto di acquisto, e ha un ISEE non superiore a 40.000 euro annui. L'agevolazione include:
Le agevolazioni prima casa giovani si applicano agli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2024. Inoltre, i benefici sono riconosciuti anche per i contratti definitivi stipulati entro il 31 dicembre 2024, purché il contratto preliminare sia stato sottoscritto e registrato entro il 31 dicembre 2023.
Per chi ha già stipulato un atto definitivo tra il 1° gennaio e il 29 febbraio 2024 e ha pagato le imposte senza fruire delle agevolazioni, è previsto un credito d’imposta pari agli importi versati in eccesso.
Questo credito può essere richiesto attraverso un atto integrativo stipulato con il notaio, in cui si manifesta la volontà di accedere ai benefici e si dichiara di soddisfare i requisiti richiesti. L'atto integrativo è esente da imposta di registro e può essere stipulato anche dopo il 31 dicembre 2024, purché entro il termine ultimo del 31 dicembre 2025.
Il credito d’imposta derivante dalle agevolazioni under 36 è utilizzabile esclusivamente entro il 31 dicembre 2025. Può essere impiegato per compensare imposte dovute o come credito nell’ambito delle dichiarazioni annuali. Tuttavia, non è previsto il rimborso per eventuali somme non utilizzate entro questa scadenza.
Recensione Verificata
La consulenza ricevuta dalla Telemutuo, in particolar modo dal consulente Jessica Ortu è stata pienamente soddisfacente sia come professionista che come empatica, ha seguito step by step. Consiglierò ai miei amicie e conoscenti la Soc. Telemuto per ogni loro esigenza di mutuo.
Michele D.
Recensione Verificata
E’ la prima volta che scrivo una recensione. Sento l’obbligo in questa occasione di farlo perché ho sperimentato un servizio meraviglioso. A renderlo tale però è stata una operatrice, la signora Jessica, che mi ha seguito in tutti i passaggi. Mi ha sempre risposto quasi in tempo reale. Mi ha spiegato, inviato informative e rassicurato. Sono rimasto senza parole. Oggi ho firmato la surroga del mutuo risparmiando tantissimo. Grazie a Telemutuo ma soprattutto grazie a Jessica. Alla prossima!!!
Maurizio F.
Recensione Verificata
Puntualità, professionalità e cortesia. Seguiti in toto per il nostro mutuo dal Sig. Manuel Blanca. Ci siamo trovati benissimo.
Barbara D.F.
Recensione Verificata
Abbiamo avuto modo di apprezzare la professionalità e l'umanità del team di telemutuo. Hanno saputo assisterci in tutte le fasi dell'istruttoria, con la raccolta della documentazione reddituale, bancaria ed immobiliare e nella scelta consapevole del miglior mutuo adatto alle nostre esigenze. Il consulente si è saputo interfacciare proficuamente con il nostro notaio di fiducia, adoperandosi prontamente per evadere ogni sua richiesta. Ha coordinato le specifiche richieste della banca mutuataria affinché fosse rispettata la tempistica di stipula.
Mario M.