I migliori mutui di oggi

Crédit Agricole - Mutuo Crédit Agricole con garanzia Consap Fisso
Acquisto prima casa 100% Under 36
Rata € 856.13 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.6% - Tan: 3.32%


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BNL - Mutuo BNL Spensierato
Acquisto prima casa
Rata € 585.11 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.84% - Tan: 3.6%


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BNL - Mutuo BNL Spensierato
Acquisto seconda casa
Rata € 585.11 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 4.06% - Tan: 3.6%


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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso LTV100
Acquisto prima casa 100%
Rata € 969.34 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 5.08% - Tan: 4.75%


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Rilevazione effettuata in data odierna. Leggere attentamente il documento "Informazioni Generali sul Credito Immobiliare" presente all'interno di ogni singola proposta, il "Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES)" fornito dalla banca erogante prima della stipula, per approfondire condizioni e dettagli definitivi del singolo mutuo, nonché il Foglio Informativo di TeleMutuo presente nell'area trasparenza di questo sito. Messaggio pubblicitario con finalità promozionali. Ogni decisione in merito alla concessione del mutuo e alle relative condizioni economiche finali è demandata alla banca erogante.
Crédit Agricole - Mutuo Base Fisso
Surroga
Rata € 578.42 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.62% - Tan: 3.47%


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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso
Surroga
Rata € 592.89 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.89% - Tan: 3.75%


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BNL - Trasforma mutuo BNL Spensierato
Surroga
Rata € 600.72 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.97% - Tan: 3.9%


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CheBanca! - Mutuo Fisso
Surroga
Rata € 631.03 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 4.61% - Tan: 4.47%


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BPER - Mutuo con surrogazione a Tasso Fisso
Surroga
Rata € 631.03 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 4.66% - Tan: 4.47%


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BPER - Mutuo a Rata Costante
Ristrutturazione
Rata € 559.11 al mese x 20 anni
Tasso: variabile_rata_costante - Taeg: 3.37% - Tan: 3.09%


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CheBanca! - Mutuo Rata Protetta
Ristrutturazione
Rata € 569.74 al mese x 20 anni
Tasso: variabile_rata_costante - Taeg: 3.54% - Tan: 3.3%


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Crédit Agricole - Mutuo Base Fisso Over 36
Ristrutturazione
Rata € 575.35 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.67% - Tan: 3.41%


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Banco BPM - Mutuo Casa Tasso Fisso Last Minute Green
Ristrutturazione
Rata € 583.56 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 3.86% - Tan: 3.57%


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Intesa Sanpaolo - Mutuo domus fisso
Ristrutturazione
Rata € 592.89 al mese x 20 anni
Tasso: fisso - Taeg: 4.07% - Tan: 3.75%


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Vantaggi e considerazioni sul Mutuo 15 anni ed esempi pratici

Quando si parla di mutui si pensa in genere a un mutuo di lunga durata, come il mutuo a 20 anni, il mutuo a 30 anni oppure il mutuo a 35 anni. Ne esistono, tuttavia, anche di breve durata, come il mutuo a 5 anni o il mutuo a 10 anni. Quello che spesso non si considera, però, è che è possibile anche optare per una via di mezzo, come il mutuo a 15 anni: quali sono i pro e i contro di questo tipo di finanziamento? A chi conviene?

Prima di approfondire insieme la questione, ti ricordiamo che puoi chiedere un preventivo online su Telemutuo e affidarti a un nostro consulente del credito, che in modo gratuito valuterà la tua situazione e ti aiuterà a scegliere il mutuo più adatto a te. 

Che cos’è il mutuo a 15 anni

Il mutuo a 15 anni è un prestito che la banca concede per l’acquisto di un immobile e che va rimborsato nell’arco, appunto, di 15 anni. Può essere considerato una sorta di via di mezzo tra i mutui brevi, a 5 o 10 anni, e i mutui lunghi, dai 20 ai 40 anni. Il mutuo a 15 anni si è diffuso sul mercato in tempi recenti, tuttavia non tutti possiedono i requisiti necessari per accedervi.

Requisiti per richiedere un mutuo di 15 anni

A chi fa domanda di concessione di un mutuo, le banche richiedono generalmente alcuni requisiti principali, che riguardano essenzialmente l’età e la situazione economica e finanziaria del richiedente. 

Per quanto riguarda l’età la maggior parte degli istituti di credito concede mutui a persone che avranno fino a 80 anni di età al momento dell’estinzione del prestito, mentre altre banche fanno scendere la soglia a 75 anni di età. Per questo motivo, possiamo dire che il mutuo 15 anni può essere richiesto da persone fino a 60 anni o 65 anni di età, a seconda della banca a cui ci si rivolge. A proposito, invece, della situazione economica e finanziaria il richiedente dovrà dimostrare di essere in grado di restituire la somma concessa in prestito nel corso del tempo. 

Quanto costa

Scegliendo un piano di ammortamento di 15 anni, il montante della quota di interessi da versare alla banca, che è direttamente proporzionale alla durata del finanziamento, si alza leggermente rispetto ai mutui più brevi. D’altra parte, però, l’importo mensile della rata del mutuo si abbassa, proprio perché il periodo di tempo a disposizione per restituire il prestito è un po’ più lungo.

Facciamo un esempio per capire più concretamente la differenza tra il mutuo a 15 anni e mutui più brevi o più lunghi. Paragoniamo un mutuo casa da 100.000 euro da restituire in 15 anni con un tasso d’interesse al 3% a due mutui di pari importo, ma di durata rispettivamente pari a 10 anni e 20 anni

Durata 10 anni, 120 rate

  • Rata mensile: 965,61
  • Interessi totali: 15.873,2 

Durata 15 anni, 180 rate

  • Rata mensile: 690,58
  • Interessi totali: 24.304

Durata 20 anni, 240 rate

  • Rata mensile: 554,60
  • Interessi totali: 33.104 

Pro e Contro di un mutuo con durata 15 anni

A questo punto risulta abbastanza intuitivo capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un mutuo a 15 anni. Questo tipo di finanziamento, infatti, limita la quantità di interessi da pagare alla banca, senza alzare troppo il valore della rata mensile. Quest’ultima, tuttavia, dipende anche dalla somma avuta in prestito: per qualcuno, quindi, potrebbe risultare comunque troppo gravosa in relazione al bilancio famigliare.

A chi conviene 

Per stabilire a chi conviene accendere un mutuo a 15 anni bisogna prendere in considerazione diversi fattori. Tendenzialmente, è una soluzione vantaggiosa per chi non vuole pagare troppi interessi alla banca, ma può comunque permettersi una rata un po’ sostenuta (perché rimborsa più quota capitale), oppure a chi chiede il finanziamento di una somma contenuta e quindi non ha bisogno di dilazionare le rate della restituzione in un periodo molto lungo.

La convenienza del mutuo a 15 anni, poi, dipende anche da fattori anagrafici. Può infatti essere conveniente per chi ha già un’età matura e non vuole ritrovarsi da anziano a dover ancora pagare le rate del mutuo. In questo caso, però, dovrà comunque dimostrare di riuscire a rimborsare il prestito e mantenere allo stesso tempo uno stile di vita sostenibile.

Quindi, il mutuo a 15 anni conviene se la cifra chiesta in prestito non è troppo elevata oppure se si preferisce non restare vincolati alla restituzione del mutuo troppo a lungo. Per esempio, chi intende rivendere la casa dopo un periodo di tempo relativamente breve con il mutuo 15 anni potrà beneficiare di un debito residuo inferiore rispetto all’ipotesi di un finanziamento più lungo, proprio perché nel frattempo avrà restituito il capitale alla banca più velocemente.

Chi invece preferisce mantenere basse le spese mensili può valutare mutui a durata anche maggiore, considerando le agevolazioni previste per gli under 36 oltre a quelle per chi acquista la prima casa

Mutuo a 15 anni: tasso fisso o variabile? 

Tra gli elementi da valutare nella scelta della durata del mutuo c’è anche la tipologia del tasso d’interesse. Capire se conviene applicare un tasso fisso o variabile dipende da diversi fattori, tra cui l’andamento in tempo reale degli indici Eurirs ed Euribor (oppure del tasso BCE). 

Con un mutuo a 15 anni, scegliere il tasso variabile può consentire di sfruttare le eventuali riduzioni del costo del denaro, soprattutto se si parte in un momento di tassi bassi e in periodo di stabilità economica. Scegliere un tasso fisso, però, permette di non avere sorprese e sapere con un anticipo di 15 anni a quanto ammonterà una spesa fissa da affrontare ogni mese. 

Valutazioni finali

A questo punto, ne sai abbastanza per poter entrare più nel vivo della questione con alcune simulazioni, fattibili grazie alle calcolatrici online di Telemutuo. Puoi per esempio calcolare la rata del tuo mutuo o calcolare il debito residuo del tuo mutuo, se ne hai già uno in corso e stai pensando quindi alla surroga o alla rinegoziazione del mutuo

Ti ricordiamo, poi, che gli esperti di Telemutuo offrono anche analisi specifiche sulla situazione dei tassi d’interesse, consigli e suggerimenti utili e consulenze gratuite personalizzate.

Prestito o mutuo a 15 anni?

È importante sapere che fino a qualche anno non era possibile ottenere prestiti personali a 15 anni. Ora, invece, sempre più banche concedono questa pratica. È quindi ragionevole chiedersi se convenga chiedere un prestito a 15 anni oppure un mutuo a 15 anni. La risposta dipende molto dalla situazione e dalle preferenze del richiedente.

Chi non vuole iscrivere l’ipoteca su un bene immobile non potrà che chiedere un prestito; chi invece è disposto ad ipotecare un’abitazione, che di solito è quella che si vuole comprare attraverso il finanziamento, può anche valutare il mutuo a 15 anni.

Il mutuo ha spese maggiori rispetto al prestito, ma offre tassi d’interesse inferiori e dà la possibilità di detrazione degli interessi passivi, nel caso della prima casa.
Considerati tutti gli aspetti, si può dire che fino a una somma di 50.000 o 60.000 euro di finanziamento non c’è molta differenza nello scegliere un mutuo o un prestito. Sopra quella cifra, invece, il mutuo risulta più conveniente del prestito, soprattutto se si può accedere a mutui di durata superiore, come 20 o 25 anni, con i quali il risparmio è ulteriore. 

Ricordiamo inoltre che esiste anche la cessione del quinto, un particolare tipo di prestito personale ripagato con la cessione di una parte dello stipendio o della pensione. Questa è però un’opzione praticabile solo da pensionati oppure lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, che rispettino determinati requisiti.

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