Mutuo 25 anni - Conviene un mutuo così lungo?

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Mutuo 25 anni - Oltre il limite

Facciamo subito una premessa. Scegliere un mutuo di 25 anni può assecondare una certa logica. Essere "costretti" ad allungare così tanto la durata può indicare una scelta superiore alle proprie possibilità. Vediamo perché.

Mutuo 25 anni "per scelta"

Quando la dilatazione a 25 anni dipende dalla volontà di rendere la rata più inoffensiva, in modo cioè che non incida eccessivamente sulle proprie abitudini di spesa, ci troviamo di fronte ad una rispettabile scuola di pensiero: "sono disposto a spendere (parecchio) di più per fare in modo che il peso del mutuo non invada troppo la mia vita."

Scelta da "signori" di chi potrebbe tranquillamente rimborsare il mutuo in 10 o 15 anni, ma preferisce allentare la morsa debitoria distribuendo il rimborso nell'arco dei lunghissimi 25 anni, un quarto di secolo!

Se l'intenzione è questa bisognerà solo fare quattro conti per rendersi conto di quanto costerà il privilegio. Se il tasso del mutuo è contenuto l'allungamento comporterà un aggravio di spesa accettabile. Con tassi nell'ordine del 5/6% invece i numeri potrebbero comportare qualche sorpresa.

Esempio: un mutuo di 150.000 Euro al 5,5% produce circa 63.000 Euro di interessi se rimborsato in 15 anni. Il lusso di ridurre la rata di 300 Euro al mese ricorrendo ad un mutuo di 25 anni comporta una spesa di 113.000 Euro, cioè l'80% in più.

Al tempo stesso è vero che la distribuzione del rimborso su lunghi periodi permette di faticare meno all'inizio rinviando pagamenti al lontano futuro, quando presumibilmente incideranno proporzionalmente meno sulle proprie entrate. In questo senso un mutuo di 25 anni produce nell'arco della sua durata un impatto meno aggressivo rispetto ad uno più breve.

Mutuo 25 anni "per forza"

Qui dobbiamo distinguere tra due tipi di costrizione. In entrambi i casi ci riferiamo ad un mutuo impossibile da rimborsare in periodi più brevi, ma bisogna distinguere tra scelta obbligatoria o passionale.

Per alcuni non è proprio possibile ridimensionare il progetto abitativo abbassando così l'importo del mutuo. Le esigenze familiari in termini di spazio e collocazione geografica potrebbero risultare inviolabili e produrre un'esigenza finanziaria affrontabile solo con un mutuo di 25 anni. Cioè non questione di scelta ma di necessità.

Quando invece risulta possibile ridurre l'entità dell'investimento "accontentandosi un po'" diventa suggeribile rivedere le iniziali ambizioni. Spesso infatti capita di immaginare che sia possibile comprare la casa dei sogni con un esborso mensile che alla prova dei fatti si rivela poi insufficiente, salvo allungare enormemente la durata di rimborso.

Perseguire a tutti i costi l'obiettivo originario potrebbe allora non risultare la scelta migliore, perché i richiedenti "costretti" ad estendere il mutuo a 25 anni faranno una grande fatica a rimborsarlo, soprattutto nei primi 7-10 anni. Una sofferenza "lunga" che probabilmente non verrà compensata a sufficienza dal piacere della pur bella abitazione.

In generale, quando si tratta di assumere grossi debiti meglio evitare di seguire il concetto del "va dove ti porta il cuore".

I concetti espressi nella pagina sul Mutuo 20 anni potranno rivelarsi utili per comprendere i propri limiti. Sarà un buon punto di partenza per calcolare l'importo massimo del mutuo da contrarre e, conseguentemente, il massimo investimento da affrontare con ragionevole serenità.

A quel punto la scelta del mutuo di 25 anni potrà diventare, com'è preferibile che sia, una libera scelta.

Per saperne di più:



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