Ultimo aggiornamento 05/05/2025
Il valore e l’utilità di un’abitazione possono derivare da tanti fattori, tra cui la superficie, l’anno di costruzione, l’esposizione solare e la posizione geografica, ma anche l’eventuale presenza di una o più pertinenze, per esempioun giardino, un sottotetto, una cantina o un box auto.
Che cosa si intende per pertinenza di un immobile esattamente? Quali sono gli esempi più comuni e qual è il trattamento fiscale previsto?
La pertinenza è un elemento che arricchisce il valore di un immobile, migliorandone le qualità funzionali o estetiche: si tratta in pratica di un componente accessorio dell’abitazione principale. Nello specifico, il Codice Civile descrive le pertinenze come “cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa”.
La decisione riguardo allo stato di pertinenza può essere effettuata dal proprietario di casa oppure da una persona che possiede un diritto reale di godimento sul bene.
Inoltre, questa decisione deve rispettare due condizioni per potersi realizzare: la prima, soggettiva, rimanda al proprietario e alla sua volontà di instaurare un rapporto di completo servizio e supporto tra le due unità immobiliari, mentre quella oggettiva si rifà alla qualità del rapporto tra le due cose, che deve essere non occasionale ma duraturo nel tempo.
Per esempio, la pertinenzialità non è scontata quando il proprietario di un appartamento possiede anche un box auto nelle vicinanze dell’abitazione, e non nel seminterrato dell’edificio, come avviene spesso nei centri storici.
Quando si vuole acquistare un’abitazione, quindi, è importante verificare la presenza di eventuali pertinenze, anche per determinare il valore dell’immobile nel modo più preciso possibile. Le pertinenze devono essere regolarmente accatastate ed iscritte nei registri immobiliari nella categoria catastale di riferimento.
La pertinenza può assumere diverse forme: cantine, solai, sottotetti, magazzini e locali di deposito (categoria catastale C/2); stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse (C/6); giardini e tettoie, sia aperte che chiuse (C/7).
Pertinenza ed abitazione principale hanno un legame stretto, anche dal punto di vista tributario. Infatti, le consuete tasse sulla casa come IMU e Tari agiscono allo stesso modo sia sulla pertinenza che sull’immobile.
In base alle ultime indicazioni relative all’IMU, il regime di esenzione di cui gode l’abitazione principale si applica anche alle sue pertinenze, nello specifico quelle che rientrano nelle già citate categorie catastali C/2, C/6 e C/7, una sola per tipologia di categoria.
In merito alla Tari, l’imposta comunale sui rifiuti, la sua applicazione interessa qualsiasi locale in grado di produrre rifiuti e questo comprende anche le pertinenze, anche se inutilizzate. A disporlo è la Cassazione, la quale afferma che, per dimostrare che una pertinenza, come una cantina o un garage, non sia in grado di generare rifiuti, occorre fornire la dimostrazione della sua condizione di inutilizzabilità, data sia dall’assenza delle utenze (come acqua e luce) sia dell’arredo.
Quando si procede con i lavori di manutenzione straordinaria, ordinaria o, nei casi più considerevoli, di ristrutturazione della casa o del condominio, si può pensare di richiedere il Bonus Ristrutturazione, un’agevolazione fiscale a cui il governo ha dato sempre più spazio negli ultimi anni, portando il valore della detrazione Irpef dal 36% al 50%, da richiedere in sede di dichiarazione dei redditi.
Può essere applicato alle pertinenze? Sì, il decreto afferma che la sua applicabilità è rivolta non solo alle abitazioni residenziali, senza esclusioni di categorie catastali, ma anche alle loro pertinenze.
Le pertinenze, assieme all’abitazione principale, sono destinatarie anche dei vantaggi economici del Superbonus 110%, che prevede una detrazione sulle spese sostenute per una serie di lavori finalizzati al miglioramento delle abitazioni dal punto di vista energetico, con l’installazione di impianti fotovoltaici o pompe di calore, e dal punto di vista della sicurezza antisismica.
Il rapporto di servizio che esiste tra pertinenza e casa conduce ad un’importante conseguenza civile: l’articolo 818 del Codice Civile afferma che tutto quello che coinvolge l’abitazione principale a livello giuridico (atti o rapporti) coinvolge le pertinenze, rendendole parte integrante degli effetti giuridici.
In base a questa premessa, quando ci si appresta a compiere una compravendita di un immobile, l’attenzione non deve solamente focalizzarsi sull’abitazione principale, ma non bisogna perdere di vista le pertinenze, che di solito vengono vendute insieme ad essa.
Attenzione: non è sempre così. In realtà la legge dispone la possibilità di non includere le pertinenze nella vendita dell’abitazione principale, dando così alle parti la possibilità di derogare. Questo vuol dire che il legame tra la struttura principale e la sua pertinenza non è assoluto e quest’ultima può essere oggetto di trattativa separata.
Nei contratti di locazione vi è la possibilità di usufruire del regime sostitutivo della cedolare secca, traendo alcuni vantaggi fiscali. Questa condizione può essere applicata a tutti gli immobili ad uso ordinario e alle loro pertinenze, rispettando delle condizioni.
Per prima cosa la pertinenza deve essere fatta oggetto di locazione nello stesso momento dell’abitazione principale. E se ciò non fosse possibile? Prendiamo il caso dell’affitto di un box auto successivo al contratto di locazione firmato per l’abitazione principale. L’applicazione della cedolare secca al box auto è ancora possibile? Sì, a condizione che il contratto di locazione sia tra le medesime parti della locazione della cosa principale, che si faccia riferimento ad essa e che sia espressa la natura di pertinenza del box auto.
Recensione Verificata
La consulenza ricevuta dalla Telemutuo, in particolar modo dal consulente Jessica Ortu è stata pienamente soddisfacente sia come professionista che come empatica, ha seguito step by step. Consiglierò ai miei amicie e conoscenti la Soc. Telemuto per ogni loro esigenza di mutuo.
Michele D.
Recensione Verificata
E’ la prima volta che scrivo una recensione. Sento l’obbligo in questa occasione di farlo perché ho sperimentato un servizio meraviglioso. A renderlo tale però è stata una operatrice, la signora Jessica, che mi ha seguito in tutti i passaggi. Mi ha sempre risposto quasi in tempo reale. Mi ha spiegato, inviato informative e rassicurato. Sono rimasto senza parole. Oggi ho firmato la surroga del mutuo risparmiando tantissimo. Grazie a Telemutuo ma soprattutto grazie a Jessica. Alla prossima!!!
Maurizio F.
Recensione Verificata
Puntualità, professionalità e cortesia. Seguiti in toto per il nostro mutuo dal Sig. Manuel Blanca. Ci siamo trovati benissimo.
Barbara D.F.
Recensione Verificata
Abbiamo avuto modo di apprezzare la professionalità e l'umanità del team di telemutuo. Hanno saputo assisterci in tutte le fasi dell'istruttoria, con la raccolta della documentazione reddituale, bancaria ed immobiliare e nella scelta consapevole del miglior mutuo adatto alle nostre esigenze. Il consulente si è saputo interfacciare proficuamente con il nostro notaio di fiducia, adoperandosi prontamente per evadere ogni sua richiesta. Ha coordinato le specifiche richieste della banca mutuataria affinché fosse rispettata la tempistica di stipula.
Mario M.